Cadillac accende i motori: Sergio Pérez testerà la Ferrari a Imola

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Ottobre 2025

La strada verso il debutto in Formula 1 del team Cadillac entra nel vivo. A novembre 2025, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ospiterà un test fondamentale per la nuova squadra americana, che metterà in pista una Ferrari SF-23 con al volante Sergio Pérez. Un passaggio cruciale nel percorso che porterà il marchio statunitense al suo ingresso ufficiale nel Mondiale 2026.

Un test strategico sotto il segno Ferrari

L’accordo tecnico con la Scuderia di Maranello consente a Cadillac di compiere i primi passi concreti in F1 utilizzando una monoposto del 2023, conforme alle regole del programma TPC (“Testing of Previous Cars”). Questa opportunità permette al team di sperimentare dinamiche reali di pista — dai sistemi di comunicazione ai protocolli di box — senza violare le limitazioni regolamentari sui test ufficiali.

La SF-23 rappresenta inoltre un ponte ideale verso il futuro: il nuovo team, che impiegherà propulsori Ferrari nel 2026, potrà raccogliere dati preziosi per l’integrazione tecnica e logistica. A Imola, Cadillac non proverà soltanto una vettura, ma testerà la propria struttura operativa in condizioni reali di gara.

Pérez al centro del progetto

Sergio Pérez, reduce da un periodo lontano dalle piste dopo la fine del 2024, sarà protagonista assoluto della due giorni in programma il 13 e 14 novembre. Il messicano metterà la sua esperienza al servizio della squadra, fornendo indicazioni su bilanciamento, gestione delle gomme e comunicazione in tempo reale con il muretto.

L’obiettivo dichiarato è formare un gruppo coeso e pronto per affrontare i test ufficiali del 2026 con procedure già rodate. “Queste giornate ci serviranno per conoscere il metodo di lavoro e prepararci a un inverno intenso”, avrebbe confidato Pérez secondo ambienti vicini al team.

Imola come laboratorio

Il tracciato romagnolo, con il suo alternarsi di curve tecniche e frenate impegnative, offrirà a Cadillac un terreno perfetto per misurare la risposta del gruppo. Oltre agli aspetti puramente prestazionali, le sessioni saranno dedicate a verifiche su telemetria, sistemi radio, strategie di pit-stop e coordinamento tra piloti e tecnici.

Pur non trattandosi di una prova ufficiale, i dati raccolti a Imola costituiranno la base del programma di sviluppo invernale: una sorta di “prova generale” per un team che punta a presentarsi nel 2026 con basi solide e un metodo di lavoro già affinato.

Un passo simbolico e tecnico insieme

Il test di novembre rappresenta un doppio segnale. Da un lato, conferma la determinazione di Cadillac a essere competitiva sin dall’esordio. Dall’altro, ribadisce la volontà di integrarsi nel tessuto tecnico della Formula 1 europea, scegliendo l’Italia e la collaborazione con Ferrari come trampolino di lancio.

Quando la SF-23 scenderà in pista con il marchio Cadillac accanto al Cavallino, sarà molto più di una semplice sessione di collaudo: sarà il primo vero contatto tra il futuro team americano e il mondo della Formula 1, in una cornice che ne anticipa ambizioni e professionalità.

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