DAYTONA BEACH – Il caldo del sabato al Daytona International Speedway ha acceso anche le ambizioni Cadillac nel secondo giorno di test del Roar Before the Rolex 24, ma guardando la classifica combinata il messaggio resta chiaro: Porsche è ancora il punto di riferimento in vista della 64ª edizione della Rolex 24 At Daytona.
Nel pomeriggio è stato Filipe Albuquerque a firmare il miglior tempo di sessione con la Cadillac V-Series.R del Wayne Taylor Racing n.10. Il crono di 1:36.731 ha certificato i progressi del marchio americano nelle condizioni più calde, anche se resta leggermente distante dal riferimento assoluto di giornata fatto segnare in mattinata dalla Porsche 963 n.6 del Porsche Penske Motorsport, guidata da Laurens Vanthoor.
Porsche davanti a tutti nella classifica combinata
Sommando le prime quattro sessioni del Roar, il quadro generale sorride ancora a Porsche, capace di occupare le prime tre posizioni. Il miglior tempo complessivo porta la firma di Felipe Nasr sulla n.7, già vincitrice delle ultime due edizioni della 24 Ore di Daytona, davanti alla sorprendente Porsche n.85 del JDC-Miller MotorSports, che continua a inserirsi tra le ufficiali Penske.
Un dato che rafforza una tradizione pesante: Porsche ha conquistato la vittoria assoluta a Daytona ben 20 volte dal 1968, a cui si aggiungono altri quattro successi come motorista. Un palmarès che, anche nei test, pesa come un macigno sugli avversari.
Cadillac, Acura e BMW nella scia
Se Porsche guarda tutti dall’alto, la lotta alle sue spalle è serrata. Cadillac, Acura e BMW sono racchiuse in pochi decimi, anche se il Roar non è stato lineare per Acura Meyer Shank Racing w/Curb Agajanian, alle prese con alcuni problemi tecnici sulla ARX-06 n.93. Giornata complicata anche per la Aston Martin Valkyrie n.23, ferma nel pomeriggio per un cambio motore dopo il buon settimo tempo del mattino.
LMP2: Hanley unico sotto l’1:40
Nel traffico e con temperature più elevate, i tempi LMP2 sono saliti rispetto al venerdì. Spicca però Ben Hanley, unico a scendere sotto l’1:40 con l’ORECA n.2 di United Autosports USA, riferimento del sabato davanti alla TDS Racing.
GT: Mustang davanti, Power si fa notare
Nel mondo GT, protagonista assoluta la Ford Mustang GT3 n.16 di Myers Riley Motorsports, capace di comandare sia GTD che GTD PRO nelle sessioni diurne. Felipe Fraga e Romain Grosjean si sono divisi i migliori tempi della giornata, confermando la competitività del pacchetto.
In GTD PRO, applausi per Will Power, che al debutto nella WeatherTech Championship ha subito mostrato velocità pura con la Mercedes-AMG GT3 n.75, davanti alla Corvette Z06 GT3.R di Corvette Racing by Pratt Miller Motorsports.
Verso la domenica
Il Roar Before the Rolex 24 si chiuderà domenica con altre due sessioni, l’ultima riservata ai piloti Bronze. Poi sarà conto alla rovescia: dal 22 al 25 gennaio Daytona tornerà a non dormire mai, con Cadillac pronta a sfidare, ma con Porsche ancora seduta sul trono.
