Si chiude senza finale tutta italiana ma con un altro piazzamento di rilievo la Final Four di Champions League femminile. All’Ulker Sports Arena di Istanbul, la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano conquista la medaglia di bronzo superando la Savino Del Bene Scandicci con un netto 3-0, al termine di una sfida più combattuta di quanto dica il punteggio.
Dopo un primo set dominato dalle venete (25-16), Scandicci reagisce con carattere, trascinando il match ai vantaggi nei due parziali successivi. Conegliano però resta più lucida nei momenti chiave e chiude 26-24 e 27-25, portando a casa il terzo gradino del podio continentale.
Sul piano individuale spicca la prestazione di Ekaterina Antropova, top scorer dell’incontro con 21 punti. Fondamentale anche il contributo offensivo di Isabelle Haak e Zhu Ting, entrambe a quota 19, mentre Gabi si ferma a 17.
Resta il rammarico per una finale sfumata, ma il bilancio complessivo del movimento italiano resta di assoluto livello. A sottolinearlo è il presidente della Lega Volley Femminile, Mauro Fabris, che evidenzia come i club italiani continuino a rappresentare un punto di riferimento internazionale: tra Champions, CEV Cup e Challenge Cup, l’Italia chiude la stagione europea con un primo, un secondo e un terzo posto, confermando profondità e competitività ai massimi livelli.
Un risultato che, pur senza l’oro, consolida la centralità della Serie A femminile nel panorama mondiale e rilancia la sfida alle potenze turche già dalla prossima stagione.
