Il 2025 è stato un anno intenso per Tom Sargent, protagonista della classe Pro-Am del GT World Challenge America powered by AWS al volante della Porsche 992 GT3 R n.32 del team GMG Racing. L’australiano si prepara ora all’ultimo appuntamento della stagione, la prestigiosa Indy 8 Hour, gara che ogni anno chiude il campionato con un fascino particolare e che assegna punteggi doppi, spesso decisivi per i titoli.
Dall’Europa agli Stati Uniti
Parallelamente alla campagna americana, Sargent ha affrontato anche alcune trasferte europee di rilievo. Con la Porsche n.120 di Wright Motorsports, condivisa con Adam Adelson ed Elliott Skeer – campioni in carica della Pro class statunitense – ha preso parte a due eventi di spessore assoluto: la 24 Ore di Spa e la 3 Ore del Nürburgring, confrontandosi con alcuni tra i migliori interpreti della scena GT internazionale.
“Passare da uno dei circuiti più famosi d’Europa a uno dei più iconici degli Stati Uniti è qualcosa di straordinario, un sogno che si realizza”, ha commentato Sargent, che considera questa esperienza un vero e proprio banco di prova per la crescita personale e professionale.
L’impatto dell’Indy 8 Hour
Per Sargent, Indianapolis resta un evento speciale, al di là dei risultati. “Ricordo bene la mia prima Indy 8 Hour. Guardavo l’elenco iscritti ed ero impressionato dai nomi: piloti che avevo seguito per anni e contro i quali ho sempre desiderato competere. Quest’anno li ho affrontati anche in Europa, e adesso tornerò a ritrovarmeli in pista negli Stati Uniti. È davvero emozionante.”
La possibilità di confrontarsi con avversari provenienti da diversi continenti, secondo l’australiano, è uno degli aspetti più stimolanti dell’evento. “Vederli tornare negli USA è fantastico: posso osservare dove corrono abitualmente, capire come lavorano e provare a riportare con me qualcosa di utile per affrontare Indianapolis.”
Preparazione e prospettive
L’esperienza europea si è rivelata fondamentale per arrivare pronto al gran finale. “Spa e Nürburgring sono stati appuntamenti particolari, mi hanno costretto ad adattarmi in fretta. Il fatto che siano parte del calendario Intercontinental GT Challenge li ha resi ancora più significativi, perché permettono di confrontarsi con lo stesso livello di competitività che ritroveremo a Indy. Sono sicuro che questa esperienza mi aiuterà molto.”
Con l’Indy 8 Hour a fare da epilogo della stagione e con i punti doppi in palio, ogni dettaglio potrà essere decisivo. “È una gara cruciale, perché rappresenta il punto culminante della stagione. Tutto si decide lì, sia per i piloti sia per le squadre”, ha concluso Sargent.
