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Dacia Sandriders al comando al giro di boa del Dakar 2026

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 10 Gennaio 2026

Leadership solida alla giornata di riposo, ma la seconda settimana si annuncia decisiva

Dopo oltre 3.600 chilometri percorsi e sei tappe estremamente selettive, Dakar Rally 2026 entra nella giornata di riposo con The Dacia Sandriders in testa alla classifica generale. Il team franco-romeno ha raggiunto Riyadh al comando della gara inaugurale del FIA World Rally-Raid Championship, forte di una prestazione complessiva che lo vede occupare la prima, la sesta, la decima e la tredicesima posizione assoluta.

Il risultato più emblematico della prima settimana è arrivato nella tappa 6, con una storica doppietta che ha consolidato la leadership e confermato la solidità del progetto Dacia in uno degli scenari più impegnativi del motorsport internazionale. Tuttavia, con altre sette tappe e 4.343 chilometri ancora da affrontare, la seconda metà del rally non concede alcun margine di rilassamento.

Gestione, strategia e controllo nella prima settimana

La filosofia adottata dal team è stata chiara fin dalle prime speciali: gestione del rischio, attenzione alle forature e progressione costante. Un approccio che ha dato i suoi frutti soprattutto sulle quattro tappe iniziali caratterizzate da fondo roccioso, dove l’obiettivo era limitare i danni prima di aumentare il ritmo in prossimità della giornata di riposo.

La direzione tecnica ha privilegiato una strategia prudente, evitando forzature premature e mantenendo tutte le vetture in gara e in condizioni competitive. Un elemento tutt’altro che scontato al Dakar, dove l’affidabilità è spesso il primo avversario da battere.

Al-Attiyah e Lurquin: rimonta e leadership

Dopo aver assaporato la testa della corsa già nelle prime fasi, Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno vissuto un momento critico nella seconda tappa, scivolando fino alla decima posizione a causa di una doppia foratura. La risposta è stata però immediata: secondo miglior tempo nella tappa successiva e una vittoria netta nella sesta speciale, che ha riportato l’equipaggio al comando con un margine di 6’10”.

Il successo di tappa ha inoltre un peso storico: Al-Attiyah è ora a una sola vittoria dall’eguagliare il record assoluto di 50 successi di tappa al Dakar, detenuto da Stéphane Peterhansel e Ari Vatanen, e ha esteso a 19 edizioni consecutive la sua striscia di vittorie parziali.

Loeb e Boulanger: potenziale ancora da esprimere

La prima settimana non è stata lineare per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, rallentati da ben sette cambi gomme forzati nelle prime sei tappe. Nonostante questo, il duo francese ha firmato la doppietta di tappa insieme ad Al-Attiyah e occupa la sesta posizione assoluta, con ampi margini di recupero nella seconda settimana.

Moraes e Gutiérrez: segnali incoraggianti

Il campione del mondo in carica Lucas Moraes, al debutto con Dacia e affiancato dal nuovo navigatore Dennis Zenz, ha mostrato un passo competitivo con due piazzamenti tra i primi quattro di tappa. Nonostante alcuni problemi iniziali, l’equipaggio chiude la prima metà del rally in decima posizione.

Più regolare il percorso di Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno, che dopo un inizio condizionato da forature e polvere hanno ritrovato continuità, restando stabilmente all’interno della top 15 assoluta.

Evoluzione tecnica e lavoro sugli pneumatici

Il Dakar 2026 ha rappresentato anche un banco di prova per gli aggiornamenti introdotti sulla Dacia Sandrider: riduzione del peso, miglioramento del raffreddamento, maggiore affidabilità e comfort per l’equipaggio. Il tutto abbinato a un nuovo schema cromatico con una presenza più marcata dell’arancione.

Fondamentale il lavoro svolto con BFGoodrich sul fronte pneumatici. Le modifiche alla struttura hanno eliminato le forature al battistrada, problema ricorrente nelle edizioni precedenti. Gli unici episodi registrati riguardano danni ai fianchi, un aspetto che potrebbe diventare il prossimo obiettivo di sviluppo senza compromettere le prestazioni.

Classifica provvisoria dopo la tappa 6 (non ufficiale)

  1. Al-Attiyah / Lurquin – 24h18’29”
  2. Loeb / Boulanger – +17’36”
  3. Moraes / Zenz – +26’46”
  4. Gutiérrez / Moreno – +33’45”

Verso la seconda settimana

Il rally ripartirà con la settima tappa da Riyadh a Wadi ad-Dawasir: 876 chilometri complessivi, di cui 462 di speciale, prevalentemente su sabbia ma con tratti veloci che richiederanno massima concentrazione. Le tappe 8, 9 e 10, già identificate come particolarmente impegnative, saranno decisive per trasformare il vantaggio attuale in un risultato finale.

La prima metà del Dakar ha certificato la competitività dei Dacia Sandriders. La seconda dirà se questa leadership saprà resistere fino al traguardo di Yanbu.