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Dacia Sandriders di nuovo al comando: la Marathon rilancia Al-Attiyah e compagni

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 14 Gennaio 2026

La tappa Marathon del Rally Dakar 2026 ha restituito al team Dacia Sandriders il ruolo di protagonista assoluto. Al termine della decima tappa, i colori del marchio romeno tornano in testa alla classifica generale grazie alla prestazione solida e strategica di Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, capaci di riconquistare la leadership con un margine di 12 minuti quando mancano solo tre giorni alla conclusione della gara, primo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid.

Partiti terzi dal bivacco remoto, dopo una notte trascorsa senza assistenza tecnica diretta come previsto dal regolamento Marathon, Al-Attiyah e Lurquin hanno completato i 420 chilometri di speciale verso Bisha con il secondo miglior tempo assoluto. Una prova intensa, segnata da dune, sabbia soffice e continui cambi di ritmo, che ha permesso all’equipaggio di tornare in vetta dopo i problemi di navigazione che avevano causato la perdita della leadership nella giornata precedente.

Una tappa dominata dal marchio Dacia

La forza del team è emersa con chiarezza anche nei risultati complessivi della giornata. Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno firmato il terzo tempo di tappa, mentre Lucas Moraes e Dennis Zenz hanno chiuso quarti. Tre Dacia nelle prime quattro posizioni della tappa 10: un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi il livello di competitività raggiunto.

Per Loeb e Boulanger la giornata ha rappresentato anche il riscatto dopo le difficoltà tecniche affrontate nella prima parte della Marathon, quando un problema al servosterzo aveva complicato pesantemente la guida tra le dune. Decisivo l’intervento notturno al bivacco remoto, reso possibile grazie alla collaborazione interna al team e al supporto del camion T5, che ha consentito il completo ripristino della vettura. Il risultato è un balzo dal sesto al quarto posto nella generale, con un distacco contenuto di poco più di 23 minuti dalla vetta.

Moraes solido, Gutíerrez lotta contro la sabbia

Dopo aver sfiorato il successo nella tappa precedente, Moraes e Zenz hanno confermato continuità e solidità, mantenendo l’ottava posizione assoluta in classifica generale. Più movimentata invece la giornata di Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno, protagonisti di un ribaltamento nei primi chilometri della speciale. Nonostante i danni e le riparazioni improvvisate, l’equipaggio è riuscito a proseguire e a chiudere la tappa, pagando però terreno nella generale, dove ora occupa la 14ª posizione.

La vera essenza della Marathon

La decima tappa ha confermato lo spirito autentico della Marathon: bivacco remoto, risorse limitate, equipaggi chiamati a montare da soli tende e a gestire la sopravvivenza notturna con razioni standard. Un contesto che ha esaltato il gioco di squadra e la preparazione tecnica, elementi chiave per il successo dei Dacia Sandriders.

Evoluzione tecnica e sostenibilità

Accanto ai risultati sportivi, il progetto Dacia continua a distinguersi per le scelte tecniche. La Sandrider 2026 beneficia di interventi mirati su peso, raffreddamento, visibilità, affidabilità e comfort di guida. La vettura resta alimentata con carburante sostenibile Aramco e calza pneumatici BFGoodrich, confermando una filosofia orientata alla performance ma anche all’innovazione responsabile. A completare il quadro, una nuova livrea con una maggiore presenza di arancione, pensata per rendere il mezzo immediatamente riconoscibile nel deserto.

Classifica e prospettive

Con tre giorni ancora da affrontare, la situazione resta aperta ma la posizione di Al-Attiyah e Lurquin appare solida. La tappa 11, in programma il 15 gennaio, sarà veloce e complessa dal punto di vista della navigazione, con numerosi incroci lungo il percorso da Bisha verso Al-Al Henakiyah. Dopo 882 chilometri complessivi, il ritorno a un bivacco più confortevole sarà accolto con sollievo, ma la concentrazione dovrà restare massima: il Dakar non perdona distrazioni, soprattutto quando la vittoria è così vicina.