Dopo aver conquistato la scena mondiale con la vittoria alla Dakar Rally 2026, The Dacia Sandriders si prepara ad affrontare il secondo appuntamento del FIA World Rally-Raid Championship. Dal 17 al 22 marzo il team sarà infatti impegnato al Rally-Raid Portugal, prova europea della serie iridata che rappresenta un banco di prova molto diverso rispetto alle dune saudite.
Il team arriva all’appuntamento portoghese con grande fiducia dopo l’impressionante risultato ottenuto alla Dakar, dove le quattro vetture schierate hanno chiuso in prima, quarta, settima e undicesima posizione al termine di due settimane di gara. Il successo firmato da Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin ha permesso alla squadra di conquistare la leadership sia nella classifica piloti e navigatori sia in quella costruttori del campionato W2RC.
Per la gara europea la squadra ridurrà lo schieramento a tre vetture, affidate agli equipaggi Al-Attiyah/Lurquin, Sébastien Loeb/Édouard Boulanger e Lucas Moraes/Dennis Zenz.
Tre equipaggi per difendere la leadership mondiale
Il Rally-Raid Portugal rappresenta un terreno favorevole per il team. Nel 2025 Loeb e Boulanger avevano conquistato il terzo posto assoluto, mentre Lucas Moraes aveva ottenuto proprio su queste strade la sua prima vittoria nel W2RC, risultato che si rivelò decisivo per la conquista del titolo mondiale qualche settimana più tardi in Marocco.
Anche Nasser Al-Attiyah ha un rapporto speciale con la gara: il qatariota vinse la prima edizione dell’evento nel 2024, navigato proprio da Boulanger.
Per l’edizione 2026 entrerà in vigore una novità regolamentare: l’ordine di partenza della prima tappa sarà determinato dalla classifica del campionato, e non più dal risultato del prologo. Questo significa che Al-Attiyah e Lurquin, leader del mondiale, saranno chiamati ad aprire la pista agli avversari.
Le Dacia Sandrider impegnate nella gara saranno alimentate con carburante sostenibile ARAMCO e utilizzeranno pneumatici BFGoodrich.
Le incognite del terreno e del meteo
Secondo la team principal Tiphanie Isnard, il successo alla Dakar ha dato grande slancio alla squadra, ma il Rally-Raid Portugal presenterà sfide molto diverse.
Le piogge recenti hanno infatti reso il terreno bagnato e potenzialmente molto scivoloso, condizioni completamente differenti rispetto alla precedente edizione disputata in autunno. Il team ha inoltre lavorato durante l’inverno per risolvere i problemi ai freni riscontrati nella gara portoghese dello scorso anno.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: difendere la leadership del campionato, pur affrontando la gara con prudenza e rispetto per un percorso che potrebbe rivelarsi imprevedibile.
Un percorso completamente rivisto
Organizzato dall’Automóvel Club de Portugal, il Rally-Raid Portugal si disputa per la terza volta nel calendario W2RC. Il tracciato 2026 è stato ampiamente modificato.
La gara partirà da Grândola con la prima tappa, per poi attraversare il confine con la Spagna fino alla zona di Badajoz. Il finale sarà invece in Algarve, con arrivo a Loulé, nei pressi della marina di Vilamoura.
Le cinque tappe prevedono 1320 chilometri cronometrati su una distanza totale di 2175 chilometri. Il percorso includerà sezioni sabbiose, strade strette e tratti collinari su terreno duro, in parte ispirati al tracciato utilizzato dalla Dakar 2006, che partì proprio dal Portogallo.
Le sensazioni dei protagonisti
Per Nasser Al-Attiyah, l’obiettivo è proseguire sulla scia del successo alla Dakar mantenendo il comando del campionato: la concorrenza è forte e il cambiamento di stagione potrebbe portare condizioni molto diverse rispetto alla gara del 2025.
Sébastien Loeb sottolinea invece il carattere tecnico della prova portoghese, con speciali più corte e strette rispetto alla Dakar, dove precisione e velocità immediata saranno fondamentali.
Per Lucas Moraes, tornare in Portogallo ha un significato speciale: qui ha conquistato la prima vittoria assoluta nel mondiale rally-raid e punta ora a replicare quella prestazione per risalire la classifica iridata.
Line-up Dacia Sandriders – Rally-Raid Portugal 2026
- #299 Nasser Al-Attiyah / Fabian Lurquin
- #219 Sébastien Loeb / Édouard Boulanger
- #223 Lucas Moraes / Dennis Zenz
Dacia al comando del mondiale
Dopo la prima prova stagionale, la Dacia Sandriders guida la classifica costruttori con 160 punti, con un vantaggio di 33 punti su Ford Racing. Al-Attiyah e Lurquin comandano anche le classifiche piloti e navigatori con 73 punti.
Il Rally-Raid Portugal rappresenterà quindi il primo vero test per capire se la squadra potrà confermare il ruolo di riferimento nel FIA World Rally-Raid Championship 2026.
