Il conto alla rovescia è finito. I test invernali del Campionato del Mondo Superbike si sono chiusi sul tracciato di WorldSBK a Phillip Island Grand Prix Circuit, e il messaggio lanciato al paddock è chiarissimo: Ducati c’è, e fa sul serio.
A prendersi la scena è stato Nicolò Bulega, autore di un test praticamente perfetto. Il portacolori Aruba.it Racing – Ducati ha comandato tutte e quattro le sessioni disputate, completando 138 giri del tracciato australiano da 4,445 km e fermando il cronometro sull’1’28.630. Un riferimento netto, costruito non solo sul giro secco ma soprattutto sulla costanza, elemento che lo candida con decisione al ruolo di favorito per il Round 1.
La superiorità della casa di Borgo Panigale è stata certificata anche dalla classifica combinata del Day 2, con quattro Ducati nelle prime quattro posizioni: oltre a Bulega, sul podio virtuale dei test troviamo Lorenzo Baldassari (Team GoEleven) terzo e Yari Montella quarto, a conferma di una base tecnica solida e competitiva.
Bulega: fiducia e margini di crescita
Il leader dei test ha lavorato con lucidità. Dopo aver provato una soluzione diversa nella seconda sessione, il team è tornato al setting del mattino, quello che garantiva maggiore feeling. Una scelta pragmatica che ha riportato immediatamente il sorriso nel box.
Bulega ha sottolineato come il lavoro non sia ancora concluso: la sensazione con la moto è positiva, ma l’obiettivo resta migliorare ulteriormente in vista del weekend di gara. Il test, ha ricordato, è solo un punto di partenza.
Lowes in scia, Baldassari convince
Alle spalle dell’italiano si è inserito Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team), staccato di 0.666 secondi. Il britannico ha lavorato molto sulla simulazione gara, completando uno stint da 15 giri nella sessione mattutina e trovando il miglior tempo al secondo run con la gomma, dato particolarmente significativo su un tracciato esigente come Phillip Island. Con la mescola dura prevista per la gara, Lowes si dice convinto di poter ridurre ulteriormente il distacco.
Ottime indicazioni anche per Lorenzo Baldassari, terzo a 0.698 secondi. Il ritorno stabile in Superbike continua a dare segnali incoraggianti: lavoro sul setting di base, conferma del passo mostrato il giorno precedente e focus sulla costanza con pneumatico da gara. Lo stesso Baldassari ha ammesso che il risultato è andato oltre le aspettative di un test affrontato con approccio graduale.
Bimota vicina, ma Ducati detta legge
La coppia bimota by Kawasaki Racing Team composta da Axel Bassani e Alex Lowes è stata la principale inseguitrice. I due hanno totalizzato complessivamente 140 giri, mostrando ritmo e solidità: Bassani ha siglato il miglior crono al mattino, Lowes ha aspettato l’ultimo giro disponibile. In classifica combinata hanno chiuso quinto e sesto, rispettivamente a 0.743 e 0.945 secondi.
Cadute e stop pesanti
Non sono mancati gli episodi critici. Jake Dixon è caduto a Curva 11 nel suo primo giro lanciato della giornata: frattura al polso sinistro e Round 1 compromesso per il pilota Honda HRC.
Scivolate anche per Stefano Manzi (Curva 2) e Alvaro Bautista, caduto alla Curva 10 nel pomeriggio. Nonostante l’incidente, il pilota Barni Spark Racing Team ha comunque completato 74 giri, risultando tra i più attivi in pista.
Da segnalare anche Miguel Oliveira, miglior rookie e settimo tempo assoluto con ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team.
Supersport: Masia davanti, la pioggia spegne i motori
Nel WorldSSP è stato Jaume Masia (Orelac Racing Verdnatura) a chiudere in testa la due giorni australiana. Lo spagnolo ha completato 39 giri nella seconda giornata, ma la pioggia intensa nelle ultime due ore ha anticipato la bandiera a scacchi.
Masia ha fermato il cronometro sull’1’32.525, precedendo di appena 34 millesimi Oli Bayliss e di 188 millesimi Tom Booth-Amos, entrambi con PTR Triumph Factory Racing. Philipp Oettl ha chiuso quarto nella combinata, unico tra i primi quindici a non migliorare il tempo del mattino prima dell’arrivo della pioggia.
Lo stesso Masia ha evidenziato la volontà di restare concentrato e costante: se si fosse corso il giorno seguente, il suo obiettivo sarebbe stato chiaro, prendere la testa e mantenere ritmo e controllo.
Classifica combinata Day 2 – WorldSBK
- Nicolò Bulega – 1’28.630
- Sam Lowes +0.666
- Lorenzo Baldassari +0.698
- Yari Montella +0.721
- Axel Bassani +0.743
- Alex Lowes +0.945
Classifica Day 2 – Supersport
- Jaume Masia – 1’32.525
- Oli Bayliss +0.034
- Tom Booth-Amos +0.188
- Lucas Mahias +0.334
- Ondrej Vostatek +0.337
- Alessandro Zaccone +0.476
Phillip Island ha emesso i suoi primi verdetti ufficiosi. Ora però si fa sul serio: il semaforo del Round 1 è pronto ad accendersi, e dopo questi test il paddock sa già chi sarà l’uomo da battere.
