La prima giornata della tappa Marathon del Rally Dakar 2026 ha confermato la solidità e la competitività dei Dacia Sandriders, capaci di piazzare due equipaggi nella top five della quarta frazione e di mantenere tutte le vetture nelle prime dodici posizioni della classifica generale Ultimate.
Al-Attiyah secondo e di nuovo in lotta per la vittoria
Protagonista di giornata è stato Nasser Al-Attiyah, affiancato da Fabian Lurquin. Nonostante una partenza complicata dalla polvere e una foratura nelle prime fasi, l’equipaggio qatariota ha chiuso la speciale con il secondo miglior tempo. Un risultato che ha permesso un balzo deciso in classifica generale: dal decimo posto della vigilia alla seconda posizione provvisoria, ora a soli 3’55” dalla vetta.
Il piazzamento odierno rappresenta inoltre la decima volta in cui Al-Attiyah conquista una seconda o terza posizione di tappa nel Mondiale FIA Rally-Raid da quando corre con Dacia, a partire dal debutto al Rally del Marocco 2024.
Loeb rimonta con intelligenza dopo le difficoltà
Giornata di carattere anche per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger. Scattati dalla 24ª posizione dopo la doppia foratura nella tappa precedente, i francesi hanno recuperato terreno con costanza, chiudendo quinti nella speciale e ottavi nella generale.
Dopo aver guidato la classifica al primo controllo cronometrico, Loeb ha dovuto gestire la seconda parte della prova con prudenza, rimasto senza pneumatici di scorta. Una scelta conservativa che ha permesso comunque di portare la vettura al bivacco senza ulteriori rischi, obiettivo fondamentale in una giornata Marathon.
Moraes e Gutiérrez: giornata complessa ma bilancio positivo
Più complicata la tappa per Lucas Moraes, al via del Dakar da campione del mondo in carica. Una foratura iniziale ha condizionato la sua prova, conclusa con il 21° tempo di tappa. Con Dennis Zenz, il brasiliano mantiene però la 12ª posizione assoluta, restando pienamente in corsa.
Decimo posto nella generale invece per Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno, che dopo l’ottimo risultato della giornata precedente hanno affrontato una frazione più difensiva, senza però compromettere la continuità del loro Dakar.
Notte nel deserto e strategia Marathon
La quarta tappa ha condotto gli equipaggi verso il bivacco Marathon, un campo remoto privo di assistenza esterna. Come da regolamento, piloti e navigatori hanno dovuto gestire in autonomia pernottamento, pasti e manutenzione, contando solo sull’aiuto reciproco tra concorrenti. Un passaggio chiave della gara, dove la gestione del mezzo e delle energie conta quanto la velocità pura.
Le parole dal team
La team principal Tiphanie Isnard ha sottolineato come il programma proceda secondo le attese, evidenziando la durezza della prova sia dal punto di vista meccanico sia umano. Nonostante qualche contrattempo, il fatto di avere tutte le Dacia Sandriders nelle prime dodici posizioni conferma la solidità del progetto e l’approccio corretto in vista del giorno di riposo.
Classifiche (non ufficiali) – Quarta tappa
Speciale AIUla – Bivacco Marathon
- 2° Al-Attiyah/Lurquin – 4h54’11”
- 5° Loeb/Boulanger – 5h05’02”
- 19° Gutiérrez/Moreno – 5h21’14”
- 21° Moraes/Zenz – 5h22’55”
Classifica generale Ultimate dopo 4 tappe
- 2° Al-Attiyah/Lurquin +3’55”
- 8° Loeb/Boulanger +19’57”
- 10° Gutiérrez/Moreno +25’18”
- 12° Moraes/Zenz +26’16”
Verso la quinta tappa
L’8 gennaio il Dakar riparte per il secondo giorno consecutivo senza tracce condivise tra moto e auto. Una variabile che, unita ai frequenti cambi di direzione e ai tratti rocciosi, renderà la navigazione decisiva. La Marathon continua, e per i Dacia Sandriders la parola d’ordine resta una sola: gestire, senza smettere di attaccare.
