Il Dakar Rally 2026 raggiunge il giro di boa con Daniel Sanders ancora al comando della classifica generale moto. Il portacolori Red Bull KTM Factory Racing ha difeso la leadership al termine della durissima sesta tappa, la più lunga del rally, nonostante una penalità che ha ridotto sensibilmente il margine sugli inseguitori.
La Stage 6 ha portato i piloti da Ha’il a Riyadh lungo 920 chilometri complessivi, con 331 chilometri cronometrati interamente su sabbia nella regione di Qassim. Una giornata che ha messo alla prova navigazione, resistenza fisica e capacità di interpretare le dune, in un contesto in cui aprire la pista ha rappresentato un fattore determinante.
Sanders ha interpretato la speciale con autorità. Partito tra i primi, ha raggiunto e superato Luciano Benavides già nelle prime fasi, imponendo un ritmo elevatissimo e costruendo un vantaggio netto sul resto del gruppo. Al traguardo aveva firmato il miglior tempo sul campo con oltre quattro minuti di margine, ma una penalità di sei minuti per eccesso di velocità lo ha fatto retrocedere al terzo posto di tappa. Un episodio che ha ristretto il vantaggio in classifica generale a soli 45 secondi, senza però intaccare la sua leadership.
Alle spalle del leader, Luciano Benavides ha gestito una giornata complessa aprendo le tracce per lunghi tratti. Dopo essere stato raggiunto da Sanders, l’argentino ha scelto una condotta prudente, privilegiando la navigazione e la costanza fino al sesto posto finale, impreziosito da bonus di tempo. Il risultato lo conferma terzo assoluto alla vigilia del giorno di riposo, con un distacco superiore ai dieci minuti.
Segnali incoraggianti anche per Edgar Canet. Dopo le difficoltà affrontate nella quinta tappa, il giovane spagnolo ha utilizzato la lunga speciale come occasione per ritrovare fiducia e lavorare sulla navigazione tra le dune. Una prova ordinata e senza rischi gli ha consentito di chiudere quindicesimo, ponendo basi più solide in vista della seconda settimana di gara.
Con la giornata di riposo a Riyadh, la Dakar entra ora nella sua fase decisiva. La settima tappa aprirà la seconda metà del rally con 876 chilometri totali e ben 462 chilometri di speciale cronometrata: un banco di prova severo che promette di rimescolare ancora le carte nella lotta per la vittoria finale.
