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Dakar 2026, KTM solida nella prima metà della marathon: Sanders chiude quinto e resta in lotta per il podio

Dakar Rally 2026

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Gennaio 2026

La prima parte della marathon stage della Dakar 2026 ha richiesto testa, pazienza e grande rispetto della meccanica. Sul durissimo percorso da AlUla al bivacco “refuge”, Red Bull KTM Factory Racing ha interpretato la giornata con lucidità, portando tutte e tre le KTM 450 RALLY al termine della speciale senza intoppi.

Sanders gestisce e limita i danni

Daniel Sanders ha concluso la quarta tappa al quinto posto, al termine di una speciale di 417 chilometri cronometrati (più 78 km di trasferimento) caratterizzata da canyon sabbiosi, navigazione off-piste, pietraie e tratti tecnici dove leggere le linee era tutt’altro che semplice.
Partito terzo, l’australiano ha pagato un paio di piccoli errori di navigazione nella fase iniziale, che lo hanno costretto a spingere nella seconda metà della tappa. Senza però perdere di vista l’obiettivo principale: preservare pneumatici e moto in vista della notte senza assistenza. Una scelta che ha pagato, permettendogli di restare terzo nella generale, a soli 1’24” dalla vetta.

Benavides costante, Canet continua a sorprendere

Approccio simile anche per Luciano Benavides, settimo al traguardo dopo una prova regolare e senza rischi inutili. L’argentino ha mantenuto un ritmo solido per tutta la speciale, chiudendo poco oltre i tre minuti dal vincitore di giornata e conservando la quinta posizione assoluta.

Ancora molto positiva la prova di Edgar Canet, all’esordio in RallyGP. Ottavo nella tappa, lo spagnolo continua a macinare esperienza e, dopo quattro giornate complete, occupa addirittura la quarta posizione nella classifica generale, risultato di grande valore in una Dakar così selettiva.

Il commento dal bivacco marathon

Il Rally Team Manager Andreas Hölzl ha sottolineato l’importanza della gestione nella prima metà della marathon:

La priorità era arrivare al bivacco con le moto integre. Daniel ha gestito molto bene soprattutto le gomme su un terreno estremamente roccioso. Luciano è stato solido e ben posizionato per domani, mentre Edgar continua a impressionare per maturità e progressione. È solo l’inizio, ma la base è buona.

Verso Ha’il, senza rete di sicurezza

La quinta tappa completerà la marathon con il trasferimento verso Ha’il: 356 chilometri di speciale e 414 complessivi, con navigazione e affidabilità meccanica ancora una volta decisive dopo la notte senza assistenza esterna.


Classifica provvisoria – Tappa 4 (Moto)

  1. Tosha Schareina (Honda)
  2. Ricky Brabec (Honda) +0:06
  3. Skyler Howes (Honda) +0:10
  4. Ross Branch (Hero) +0:16
  5. Daniel Sanders (KTM) +2:37

Classifica generale provvisoria (dopo 4 tappe)

  1. Tosha Schareina (Honda)
  2. Ricky Brabec (Honda)
  3. Daniel Sanders (KTM) +1:24
  4. Edgar Canet (KTM) +11:22
  5. Luciano Benavides (KTM) +13:09

Una Dakar che entra ora nella sua fase più delicata: KTM c’è, compatta, e pronta a giocarsi le proprie carte fino in fondo.