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Dakar 2026: l’Ultimate Race si apre con una sfida totale tra esperienza, nuove generazioni e grandi costruttori

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 31 Dicembre 2025

Il Rally Dakar 2026 si prepara a inaugurare la nuova stagione del World Rally-Raid Championship con una delle edizioni più competitive degli ultimi anni. Dal 3 al 17 gennaio, i deserti dell’Arabia Saudita saranno il teatro di una sfida che, nella categoria Ultimate (T1+), mette insieme campioni affermati, giovani talenti e costruttori ufficiali decisi a lasciare il segno.

Toyota Hilux, il riferimento da battere

Con tre vittorie nelle ultime quattro edizioni, inclusa quella del campione in carica Yazeed Al Rajhi, la Toyota Hilux si presenta ancora una volta come il punto di riferimento assoluto. Diffusa su più strutture, la piattaforma T1+ del costruttore giapponese continua a dimostrare affidabilità e competitività, attirando una nuova generazione di piloti pronti a puntare in alto.

Tra questi spiccano il sudafricano Henk Lategan, secondo al Dakar 2025, insieme ai connazionali Saood Variawa e Guy Botterill. Attenzione anche all’americano Seth Quintero, già protagonista per numero di vittorie di tappa nelle categorie affrontate, all’australiano Toby Price, deciso a confermarsi competitivo anche su quattro ruote, al portoghese João Ferreira, e al giovane polacco Eryk Goczał, al debutto nella classe regina a soli 21 anni.

Dacia Sandriders: il Dream Team all’assalto

Tra i costruttori ufficiali, Dacia schiera un quartetto di assoluto livello. Il cinque volte vincitore Nasser Al-Attiyah, secondo nel W2RC 2025, resta uno dei principali favoriti, affiancato da un Sébastien Loeb apparso in forma smagliante nella seconda parte di stagione, culminata con la vittoria al Rallye du Maroc. Completa la formazione il campione del mondo Lucas Moraes, alla scoperta del Sandrider nel deserto saudita, insieme a Cristina Gutiérrez.

Ford Raptor: ambizioni concrete dopo il debutto

Il Dakar 2025 ha segnato il ritorno ufficiale di Ford, e il 2026 rappresenta un’occasione di conferma. A guidare il progetto è Carlos Sainz, affiancato da Nani Roma e dallo svedese Mattias Ekström, terzo assoluto nell’ultima edizione. Da seguire anche Mitch Guthrie, deciso a migliorare il quinto posto conquistato nel 2025.

MINI X-raid e outsider pronti a inserirsi

L’esperienza del team X-raid resta un fattore determinante. Guillaume de Mévius torna a puntare in alto ritrovando al suo fianco Mathieu Baumel, mentre Mathieu Serradori, dopo il passaggio in T1+, mira a consolidare i progressi mostrati con il sesto posto del 2025.

Categoria Stock: Toyota contro Defender

Il 2026 segna anche la rinascita della categoria Stock, riservata a veicoli più vicini alla produzione di serie. Toyota Land Cruiser Auto Body punta al tredicesimo titolo con Akira Miura e Ronald Basso, mentre Defender debutta ufficialmente con tre D7X-R affidati a Stéphane Peterhansel, al lituano Rokas Baciuška e all’americana Sara Price.

Un Dakar aperto come non mai

Con tre grandi costruttori ufficiali, una nuova generazione di piloti pronti a sfidare i campioni e una categoria Stock tornata centrale, il Dakar 2026 si annuncia come una delle edizioni più combattute dell’era saudita. L’Ultimate Race promette battaglie serrate, strategie raffinate e un equilibrio tecnico che potrebbe fare la differenza fino all’ultimo chilometro.