Vai allo Speciale: Dakar

Dakar 2026, Stage 11: Canet sul podio, Benavides torna leader. KTM protagonista nella tappa più lunga verso Al Henakiyah

SANDERS Daniel (aus), Red Bull KTM Factory Racing, KTM, Rally GP, FIM W2RC, portrait completed the stage despite his injury during the Stage 11 of the Dakar 2026, on January 15, 2026 between Bisha and Al Henakiyah, Saudi Arabia - Photo Julien Delfosse / DPPI

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 15 Gennaio 2026

Nel deserto saudita non si fanno sconti, e l’undicesima tappa della Dakar Rally 2026 lo ha ricordato a tutti. Da Bisha ad Al Henakiyah, i piloti hanno affrontato una giornata estenuante da 883 chilometri complessivi, con 346 km di speciale cronometrata e un interminabile trasferimento da 537 km. Una prova che ha messo al centro navigazione, lucidità e resistenza, più che la sola velocità.

In questo contesto durissimo, Red Bull KTM Factory Racing esce rafforzata, grazie a un podio di tappa e al ritorno in testa alla classifica generale.

Canet concreto e veloce: terzo al traguardo

Giornata da protagonista per Edgar Canet, che ha confermato maturità e passo nonostante la giovane età. Partito con l’obiettivo dichiarato di puntare alla vittoria di tappa, lo spagnolo è stato tra i più rapidi nella prima parte della speciale, risultando secondo fino al chilometro 156. Un piccolo errore di navigazione gli è però costato qualche minuto, compromettendo l’assalto al successo.

La reazione è stata però immediata: nella seconda metà della prova Canet ha spinto forte, recuperando terreno e chiudendo terzo assoluto, risultato che gli garantirà anche una buona posizione di partenza per la delicata tappa 12.

Benavides glaciale: la leadership torna arancione

Se Canet ha brillato sul piano della velocità, Luciano Benavides ha costruito una tappa di grande intelligenza. Arrivato allo start con soli 56 secondi di ritardo dalla vetta, l’argentino ha interpretato alla perfezione una speciale velocissima ma insidiosa, evitando errori e gestendo il ritmo senza forzare oltre il necessario.

Il quarto posto finale è bastato per riprendersi la testa della classifica generale, con un margine sottilissimo: 23 secondi a due giorni dalla fine. Una situazione che promette un finale ad altissima tensione.

Sanders stringe i denti

Applausi meritati anche per Daniel Sanders, che ha affrontato la tappa 11 in condizioni fisiche tutt’altro che ideali. Nonostante il dolore, l’australiano ha completato senza errori una giornata lunghissima e impegnativa, chiudendo 13° e restando quarto nella generale.

La sua prestazione è stata improntata alla gestione del rischio, con l’obiettivo chiaro di arrivare fino in fondo alla Dakar, confermando la determinazione che lo aveva portato alla vittoria nel 2025.

Classifiche provvisorie – Stage 11

Top 5 tappa:

  1. Skyler Howes (Honda) – 3:09:02
  2. Adrien Van Beveren (Honda) +0:21
  3. Edgar Canet (KTM) +1:15
  4. Luciano Benavides (KTM) +3:37
  5. Tosha Schareina (Honda) +4:06

Altri KTM:
9. Toni Mulec – +9:33
13. Daniel Sanders – +41:15

Classifica generale dopo 11 tappe

  1. Luciano Benavides (KTM) – 44:48:48
  2. Ricky Brabec (Honda) +0:23
  3. Tosha Schareina (Honda) +15:16
  4. Daniel Sanders (KTM) +23:32
  5. Skyler Howes (Honda) +34:20

Altri KTM:
9. Toni Mulec – +2:36:38
34. Edgar Canet – +11:46:03

Verso la tappa 12

La penultima frazione, in programma venerdì, proporrà 720 km totali con 311 km di speciale, alternando dune basse, letti di fiume e tratti veloci. Con distacchi minimi e una classifica ancora apertissima, ogni scelta di navigazione potrà fare la differenza. La Dakar 2026 è tutt’altro che decisa.