Vai allo Speciale: Dakar

Dakar 2026 – Stage 2: equilibrio, strategie e primi segnali forti (aggiornamento ore 9:15)

Sébastien Loeb and Fabian Lurquin on their Dacia Sandrider of the Dacia Sandriders during the Stage 1 of the Dakar 2026, on January 4, 2026 around Yanbu, Saudi Arabia // Florent Gooden / DPPI / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 5 Gennaio 2026

L’alba del secondo atto della Dakar 2026 restituisce un quadro estremamente dinamico, ancora parziale ma già ricco di indicazioni tecniche e strategiche. Siamo nelle fasi iniziali della speciale, con molti protagonisti appena transitati ai primi controlli cronometrici: i giochi sono tutt’altro che definiti, ma le tendenze iniziano a emergere con chiarezza.


SSV – De Soultrait al comando, Polaris detta il passo

Nel mondo SSV, Xavier de Soultrait conferma un avvio di Dakar impeccabile. Forte della vittoria nella prima tappa, il francese guida la classifica generale e affronta lo Stage 2 con grande serenità, sottolineando il valore del lavoro svolto su un Polaris di serie. Il messaggio è chiaro: solidità prima di tutto.
Alle sue spalle, il duello Polaris vs Can-Am ha preso una direzione precisa già nella tappa inaugurale, con i RZR Pro R capaci di monopolizzare le prime posizioni. Attenzione però a chi ieri ha perso tempo per una foratura: la rimonta è ancora possibile.


Ultimate – Variawa e De Mévius accendono la sfida

Nei primi 39 km cronometrati, Saood Variawa fa segnare il miglior tempo provvisorio, davanti a Toby Price e a un gruppo compatto di big. Subito dietro, Guillaume de Mévius conferma la propria solidità nonostante l’onere di aprire la pista, onorando il ruolo di leader provvisorio della generale.
Strategia attendista invece in casa Dacia: Nasser Al-Attiyah e Sébastien Loeb hanno scelto la prudenza nella prima tappa e oggi partono in condizioni ideali per attaccare. Da monitorare anche il breve stop di Mattias Ekström, rientrato regolarmente in gara.


Challenger – Akeel all’attacco, Taurus dominante

Dopo una Stage 1 complicata, Dania Akeel riparte con l’obiettivo di recuperare terreno: ieri ha pagato caro una foratura e un problema alla portiera, ma oggi è nuovamente in speciale.
Davanti, la categoria parla chiaramente Taurus: David Zille, Paul Spierings e Nicolas Cavigliasso occupano le prime posizioni, con i primi nove tutti su vetture dello stesso costruttore. Un dominio tecnico netto in questa fase iniziale.


Stock – Baciuska leader, Price cerca riscatto

In Stock, Rokas Baciuska guida con approccio estremamente pragmatico: portare la vettura al traguardo senza rischi. La sua leadership è già solida, con oltre sei minuti di margine.
Giornata di rincorsa invece per Sara Price, penalizzata ieri da un danno al retrotreno: il talento non manca e il contesto è favorevole a una rimonta graduale.


Moto – Sanders davanti a tutti, ma è partita a scacchi

Tra le due ruote, Daniel Sanders continua a impressionare. Aprendo la pista, l’australiano accumula bonus preziosi che ampliano il margine su Ricky Brabec e Tosha Schareina.
In Rally 2, Martim Ventura è il riferimento assoluto: miglior tempo di classe e leadership virtuale per pochi secondi, a conferma di una lotta serratissima dove sette secondi separano il podio provvisorio.


Scenario generale

AlUla fa da sfondo a uno Stage 2 che, alle 9:00 italiane, non ha ancora espresso verdetti, ma ha già chiarito una cosa: la Dakar 2026 si giocherà sul filo della gestione, tra attacchi calcolati e pazienza. La strada è ancora lunga e le classifiche restano apertissime.