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Dakar 2026, Stage 2: Ventura scrive la storia in Rally2, Honda resta in scia nella RallyGP

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 5 Gennaio 2026

La seconda tappa della Dakar Rally 2026 ha regalato a Monster Energy Honda HRC una giornata da ricordare, divisa tra l’impresa storica di Martim Ventura nella categoria Rally2 e una prova solida e strategica dei piloti RallyGP, impegnati a contenere l’attacco KTM nella generale.

Rally2: Ventura conquista la sua prima vittoria di tappa

Dopo il secondo posto nella prima vera speciale dell’edizione 2026, Martim Ventura è salito di un gradino. Il portoghese ha firmato la prima vittoria di tappa in carriera alla Dakar e il primo successo assoluto per il team Monster Energy Honda HRC Rally2, al termine di una speciale di 400 km partita da Yanbu e conclusa ad AlUla.

Il percorso, tecnico e selettivo tra le montagne dell’Hejaz, sabbia veloce e dune sparse, ha visto Ventura inserirsi stabilmente nel gruppo dei migliori, arrivando a lottare anche con i protagonisti RallyGP. Il duello con Michael Docherty è stato serratissimo: in alcuni punti solo due secondi separavano i due, prima che Ventura piazzasse l’allungo decisivo negli ultimi chilometri, vincendo con quasi due minuti di margine.

Il successo lo porta ora a soli 19 secondi dalla leadership della Rally2, confermando un avvio di Dakar di altissimo livello. Ottima anche la prova di Preston Campbell, terzo al traguardo e ora quarto nella generale, protagonista di una gestione matura delle difficili condizioni di polvere e rocce.

RallyGP: Brabec, Schareina e Honda restano agganciati ai leader

Nella categoria RallyGP, la seconda tappa ha alzato ulteriormente il livello di difficoltà, con 504 km complessivi e una speciale particolarmente rocciosa. Ricky Brabec, partito in posizione favorevole, ha sfruttato al meglio la situazione firmando il miglior tempo sul campo. I bonus di apertura assegnati a Daniel Sanders ed Edgar Canet lo hanno però retrocesso al terzo posto di giornata. In classifica generale Brabec resta terzo, a 2’18’’ dalla vetta.

Segnali incoraggianti anche da Skyler Howes, quarto dopo il difficile avvio di Dakar, e da Tosha Schareina, quinto al termine di una prova gestita con intelligenza su un terreno particolarmente insidioso. Più complicata la giornata di Adrien Van Beveren, rallentato da una caduta, ma comunque in grado di portare la moto al traguardo e limitare i danni in ottica generale.

Verso la Stage 3

Con l’arrivo al bivacco di AlUla, l’attenzione si sposta ora sulla terza tappa: 736 km complessivi, di cui 422 km cronometrati, su un tracciato che promette nuove difficoltà di navigazione tra canyon e rocce. La Dakar entra già nella sua fase più selettiva, e per Honda l’obiettivo resta chiaro: continuità, gestione del rischio e pressione costante sui leader.