La Stage 8 della Dakar 2026, andata in scena sul lunghissimo anello di Wadi Ad Dawasir (721 km totali, 483 cronometrati), ha rappresentato uno spartiacque tecnico e sportivo dell’edizione. La speciale più lunga del rally ha messo in evidenza solidità, gestione e capacità di leggere il terreno, rimescolando le carte sia tra le moto sia tra le auto.
Moto: Luciano Benavides da outsider a leader
Dieci giorni fa, nei pronostici pre-gara, il nome di Luciano Benavides figurava tra gli outsider, alle spalle dei dominatori annunciati della stagione precedente. Oggi la realtà racconta altro. L’argentino ha firmato una giornata perfetta, dominando la speciale da 483 km in solitaria, incassando tutti i bonus disponibili (7’28’’), conquistando la terza vittoria di tappa della Dakar 2026 e, soprattutto, la leadership della classifica generale.
Benavides guida ora il rally con 10 secondi di margine sul compagno di squadra Daniel Sanders, secondo al termine della tappa. Un vantaggio minimo, che non consente alcuna gestione attendista, ma che certifica il salto di qualità dell’argentino, già capace in passato di vincere aprendo la pista e oggi autore di una prova di assoluto controllo sul terreno più selettivo del rally.
Alle loro spalle resta in piena corsa Ricky Brabec, terzo a 4’47’’ dalla vetta, riferimento della Monster Energy Honda HRC, mentre Tosha Schareina, quarto, paga un distacco importante ma non è matematicamente fuori dai giochi in una Dakar che continua a proporre insidie quotidiane.
Rally 2 e Original by Motul
Nella Rally 2, la caduta di Mike Docherty nel finale ha spalancato la strada a Neels Theric, al terzo successo di classe stagionale con la Kove. In classifica generale resta leader Preston Campbell, ma Toni Mulec ha ridotto il gap a 9’36’’.
Nella categoria Original by Motul, successo di giornata per Josep Pedrero, che rosicchia tempo prezioso a Benjamin Melot, ora leader con appena 38 secondi di margine.
Auto: Saood Variawa beffa tutti sul finale
Se tra le moto il risultato ha premiato la costanza, tra le auto la Stage 8 ha regalato uno dei colpi di scena più clamorosi della Dakar 2026. Saood Variawa, al volante della Toyota Gazoo Racing SA, ha firmato una rimonta straordinaria partendo 53 minuti dopo l’apripista e risalendo progressivamente la classifica: sesto dopo 382 km, terzo a 414 km, secondo a 448 km e infine vincitore per appena 3 secondi.
Una beffa per Henk Lategan, convinto di aver ormai la tappa in tasca, e una dimostrazione di maturità sportiva per Variawa, protagonista assoluto della giornata.
Classifica generale Ultimate: Al Attiyah resiste, ma il margine si assottiglia
Nella generale FIA Ultimate, Nasser Al-Attiyah conserva la leadership nonostante una giornata meno brillante del solito, chiusa con una perdita di 1’14’’. Il suo vantaggio su Mattias Ekstrom si riduce ora a 4 minuti, mentre Lategan sale sul podio provvisorio a 6’08’’, scavalcando Nani Roma, ora quarto.
Con i primi dieci racchiusi in meno di 25 minuti e oltre 2.000 km cronometrati ancora da affrontare, la Dakar 2026 resta apertissima.
Altri fronti: Truck, Challenger e SSV
Tra i truck, Mitchel Van Den Brink continua a dettare il ritmo, con Vaidotas Zala unico in grado di restargli relativamente vicino, mentre alle loro spalle la lotta per il podio resta serrata.
Nelle categorie Challenger e SSV, le classifiche di tappa sono rimaste provvisorie a lungo a causa di problemi di tracciamento per David Zille e Brock Heger, entrambi comunque ancora regolarmente in gara.
Una Dakar che cambia volto
La Stage 8 ha confermato la Dakar 2026 come un rally di resistenza totale, dove gestione, lettura del percorso e sangue freddo contano quanto la velocità pura. Luciano Benavides è ora l’uomo da battere tra le moto, mentre tra le auto il colpo di Saood Variawa ha ricordato a tutti che, sulle piste saudite, nulla è deciso fino all’ultimo waypoint.
