Dal 2027 il WRC torna sulla terraferma: Roma e il Lazio protagonisti del Rally d’Italia

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 23 Settembre 2025

Il Mondiale Rally prepara una svolta storica: dal 2027 l’appuntamento italiano del WRC si sposterà dalla Sardegna al cuore della penisola, sulle strade asfaltate del Lazio, con Roma al centro della scena mondiale. L’accordo, annunciato il 23 settembre, è frutto della collaborazione tra ACI, FIA, WRC Promoter e le istituzioni locali, e sarà valido per cinque anni.

Un passaggio epocale

L’ultima volta che l’Italia continentale aveva ospitato il WRC risaliva al 2021. Dal 2027 il Rally d’Italia tornerà quindi sulle strade laziali, mentre la Sardegna entrerà a far parte del calendario ERC per il quadriennio 2027-2030. Nel frattempo, il Mondiale farà ancora tappa a Olbia nel 2026, con il Rally di Roma Capitale confermato nel campionato europeo come banco di prova in vista della nuova era.

Roma vetrina mondiale

Il fascino universale della Capitale, con i suoi scenari storici, offrirà al WRC una ribalta di livello internazionale. “Questo accordo rappresenta la scelta migliore per il futuro del rally in Italia”, ha dichiarato Simon Larkin, Senior Event Director di WRC Promoter, sottolineando il ruolo centrale della Regione Lazio e il sostegno del Presidente Francesco Rocca insieme agli assessori Elena Palazzo e Giancarlo Righini. Fondamentale anche l’impegno del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore Alessandro Onorato nel supportare il progetto.

La soddisfazione di ACI

L’ACI, con il commissario straordinario Gen. Tullio Del Sette, ha parlato di un “passo fondamentale” per il rallismo italiano, ringraziando la Sardegna per il supporto offerto in tanti anni e salutando con entusiasmo il nuovo partner laziale. “Abbiamo firmato un contratto quinquennale che garantisce stabilità e sviluppo a lungo termine”, ha spiegato Del Sette. Sulla stessa linea Giovanni Tombolato, sub-commissario ACI, che guarda con interesse anche al quadro tecnico: “Il 2027 coinciderà con nuove auto e nuovi regolamenti. Sarà un’opportunità per i nostri specialisti dell’asfalto di puntare in alto”.

La visione della FIA

Dal canto suo, Emilia Abel, FIA Road Sport Director, ha sottolineato il valore della continuità e della prospettiva futura: “Il Rally Italia è un evento storico e significativo. Sardegna ha rappresentato una grande sfida e sono certa che anche l’edizione 2026 sarà spettacolare. Ora guardiamo al progetto romano con grande attenzione, certi che possa valorizzare al meglio il Mondiale”.

Il Rally d’Italia si prepara quindi a vivere una trasformazione epocale: un ritorno alla terraferma con la forza della tradizione e lo sguardo rivolto al futuro.