Vai allo Speciale: Dakar

Dal dominio Ford al trionfo Dacia: dentro il Dakar più vario di sempre

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 17 Gennaio 2026

Il Rally Dakar 2026 si è chiuso a Yanbu consegnando ai numeri una verità che racconta bene l’intensità di questa 48ª edizione: dieci piloti diversi vincitori di tappa, cinque marchi capaci di salire almeno una volta sul gradino più alto, e una classifica finale che premia costanza, gestione e visione strategica più che il solo colpo secco.

Ultimate: varietà al vertice, titolo alla solidità

Nelle quattordici speciali disputate (prologo compreso), Mattias Ekström è stato il più prolifico con quattro successi, dimostrando una straordinaria efficacia sulle prove brevi e tecniche. Nasser Al Attiyah, però, ha costruito il suo sesto trionfo alla Dakar con due vittorie mirate e una gestione impeccabile dell’intero rally, riportando Dacia al successo assoluto alla sola seconda partecipazione.

Alle loro spalle, un podio che racconta storie diverse ma ugualmente significative: Nani Roma, secondo, torna tra i protagonisti assoluti dopo anni complessi, mentre Ekström completa il terzetto finale in terza posizione. Le altre vittorie di tappa sono state firmate da Guillaume de Mévius, Seth Quintero, Mitch Guthrie, Henk Lategan, Saood Variawa, Eryk Goczał e Mathieu Serradori, a conferma di un livello medio altissimo.

Costruttori: Ford davanti, ma equilibrio diffuso

Sul fronte dei marchi, Ford emerge come riferimento con sei vittorie di speciale, seguita da Toyota a quota quattro. Dacia centra due successi, mentre X-raid Mini e Century completano il quadro con una vittoria ciascuna. Cinque costruttori vincenti in una sola edizione sono il riflesso di un regolamento e di un contesto tecnico che premiano competitività e sviluppo diffuso.

Stock: Baciuska domina, Basso sul podio

Nella categoria Stock, Rokas Baciuska ha imposto un ritmo insostenibile per tutti, conquistando il titolo e chiudendo con otto vittorie di speciale. Alle sue spalle Sara Price, mentre Ronald Basso, affiancato da Julien Ménard, ha portato la Toyota Land Cruiser Auto Body al terzo posto finale, suggellando una Dakar di grande solidità e affidabilità.

SSV: Heger concede il bis, Polaris ancora regina

Tra gli SSV, Brock Heger conferma il titolo già vinto nel 2024 e guida una doppietta statunitense con Kyle Chaney, mentre Xavier de Soultrait completa il podio. João Monteiro conquista una prestigiosa vittoria di tappa nella finale, ma il verdetto finale premia la regolarità. Polaris centra così il terzo successo consecutivo nella categoria.

Challenger e Truck: nuovi nomi nella storia

Nel Challenger, il titolo va a Pau Navarro, autore di una Dakar controllata e matura, davanti a Yasir Seaidan e Nicolás Cavigliasso. Nei Truck, Vaidotas Zala scrive una pagina storica: prima vittoria personale e primo successo lituano nella categoria, interrompendo il dominio recente di Martin Macík.

Un Dakar che parla di profondità

Il Dakar 2026 si chiude così come era iniziato: imprevedibile, tecnico e ricco di protagonisti. Dieci vincitori diversi, cinque costruttori a segno e classifiche decise più dalla continuità che dall’exploit isolato. Un’edizione che rafforza il valore sportivo del rally-raid più duro al mondo e che lascia in eredità una certezza: per vincere oggi alla Dakar non basta essere veloci, bisogna essere completi.