La fotografia scattata dalle iscrizioni del 22° Rally del Tirreno-Messina, sede della Finale Nazionale Coppa Italia Rally ACI Sport 2025, restituisce l’immagine di un movimento vasto, composito e sorprendentemente equilibrato. Numeri, provenienze, età, categorie: ogni dato converge nel delineare una manifestazione che rappresenta con accuratezza la reale dimensione del rallismo italiano, in un territorio – la Sicilia – che di questa disciplina conosce storia, passione e tradizione.
Partecipazioni da tutte le Zone: un’Italia intera al via
Il primo elemento che emerge è la diffusione geografica.
Il rally riunisce 320 partecipanti complessivi tra piloti e navigatori, provenienti da tutte le 10 Zone della Coppa Italia Rally.
La Zona 9 (Sicilia) conferma una presenza dominante, spinta dal desiderio di ben rappresentare la propria terra:
- 85 piloti
- 83 navigatori
per un totale di 168 rappresentanti.
Alle loro spalle, la Zona 8 (Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria) conta 29 partecipanti, mentre la Zona 4 (Veneto–Trentino) si colloca in terza posizione virtuale con 12 piloti e 11 navigatori.
Categorie e vetture: Rally4 in testa, due ruote motrici protagoniste
La distribuzione delle classi racconta una Finale ricca e ben bilanciata.
La categoria più popolare è la Rally4, che con 27 iscritti rappresenta il blocco numericamente più consistente. A seguire:
- 26 vetture nella variegata galassia Racing Start,
- la sempre frequentata A5.
Il parco partenti evidenzia una netta prevalenza delle due ruote motrici, sia in termini di presenze sia come varietà di modelli:
- circa 50 Renault Clio nelle diverse specifiche,
- quasi 40 Peugeot 208 fra Rally4 e R2,
- una trentina di Peugeot 106 distribuite tra A5, A6, N2 e RSP.
Sul fronte della vetta tecnica, i numeri parlano chiaro:
- 12 Skoda Fabia RS Rally2,
- 5 Fabia R5,
per un totale di 17 4×4 da 1600 cc che, realisticamente, saranno le auto destinate a giocarsi la vittoria assoluta.
Età, generazioni, equilibri: il rally che unisce
L’analisi anagrafica aggiunge un ulteriore livello di lettura.
L’età media dei piloti è inferiore ai 40 anni, mentre quella dei navigatori si colloca poco sotto i 37. Un dato che conferma il carattere trasversale del rally, capace di coinvolgere più generazioni.
I profili estremi raccontano storie differenti ma ugualmente significative:
- il pilota più esperto, Giovanni Sottile, messinese, ha 76 anni;
- il più giovane, il sardo Valentino Ledda, ne ha appena 18.
Tra i navigatori:
- il più “navigato” è Franco Fedel, 70 anni, da Rovereto,
- mentre il più giovane è Luca Germanà, 19 anni, anch’egli messinese.
Il ricambio generazionale è concreto:
- 12 piloti Under 25,
- 23 navigatori Under 25.
Sul versante opposto, resistono con forza ed esperienza:
- 38 piloti Over 55,
- 21 navigatori Over 55.
Merita attenzione il dato relativo alla partecipazione femminile: circa 40 equipaggi presentano almeno una donna tra pilota o navigatore.
Le combinazioni anagrafiche danno vita a curiosità particolari: ci sono equipaggi che superano complessivamente i 120 anni, mentre non mancano coppie giovanissime sotto i 45 anni, come Ledda–Mele e Biondo–Germanà.
Verifiche, partenza, prove: il programma del weekend
La macchina organizzativa di Top Competition è oggi immersa nelle operazioni preliminari:
presso il Palarescifina sono in corso le verifiche tecniche e sportive destinate ai 160 equipaggi iscritti.
Domani il rally entrerà nel vivo con:
- partenza da Piazza Duomo alle 18:01,
- prime due prove speciali in notturna.
Domenica 16 novembre sarà la giornata decisiva, con sei prove speciali prima dell’arrivo finale, previsto nuovamente in Piazza Duomo alle 17:45, sotto l’iconico campanile che da anni accompagna le edizioni del Tirreno-Messina.
