Dalle Alpi alla Sicilia: il rally che unisce tutte le 10 Zone d’Italia

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 14 Novembre 2025

La fotografia scattata dalle iscrizioni del 22° Rally del Tirreno-Messina, sede della Finale Nazionale Coppa Italia Rally ACI Sport 2025, restituisce l’immagine di un movimento vasto, composito e sorprendentemente equilibrato. Numeri, provenienze, età, categorie: ogni dato converge nel delineare una manifestazione che rappresenta con accuratezza la reale dimensione del rallismo italiano, in un territorio – la Sicilia – che di questa disciplina conosce storia, passione e tradizione.


Partecipazioni da tutte le Zone: un’Italia intera al via

Il primo elemento che emerge è la diffusione geografica.
Il rally riunisce 320 partecipanti complessivi tra piloti e navigatori, provenienti da tutte le 10 Zone della Coppa Italia Rally.

La Zona 9 (Sicilia) conferma una presenza dominante, spinta dal desiderio di ben rappresentare la propria terra:

  • 85 piloti
  • 83 navigatori
    per un totale di 168 rappresentanti.

Alle loro spalle, la Zona 8 (Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria) conta 29 partecipanti, mentre la Zona 4 (Veneto–Trentino) si colloca in terza posizione virtuale con 12 piloti e 11 navigatori.


Categorie e vetture: Rally4 in testa, due ruote motrici protagoniste

La distribuzione delle classi racconta una Finale ricca e ben bilanciata.
La categoria più popolare è la Rally4, che con 27 iscritti rappresenta il blocco numericamente più consistente. A seguire:

  • 26 vetture nella variegata galassia Racing Start,
  • la sempre frequentata A5.

Il parco partenti evidenzia una netta prevalenza delle due ruote motrici, sia in termini di presenze sia come varietà di modelli:

  • circa 50 Renault Clio nelle diverse specifiche,
  • quasi 40 Peugeot 208 fra Rally4 e R2,
  • una trentina di Peugeot 106 distribuite tra A5, A6, N2 e RSP.

Sul fronte della vetta tecnica, i numeri parlano chiaro:

  • 12 Skoda Fabia RS Rally2,
  • 5 Fabia R5,
    per un totale di 17 4×4 da 1600 cc che, realisticamente, saranno le auto destinate a giocarsi la vittoria assoluta.

Età, generazioni, equilibri: il rally che unisce

L’analisi anagrafica aggiunge un ulteriore livello di lettura.
L’età media dei piloti è inferiore ai 40 anni, mentre quella dei navigatori si colloca poco sotto i 37. Un dato che conferma il carattere trasversale del rally, capace di coinvolgere più generazioni.

I profili estremi raccontano storie differenti ma ugualmente significative:

  • il pilota più esperto, Giovanni Sottile, messinese, ha 76 anni;
  • il più giovane, il sardo Valentino Ledda, ne ha appena 18.

Tra i navigatori:

  • il più “navigato” è Franco Fedel, 70 anni, da Rovereto,
  • mentre il più giovane è Luca Germanà, 19 anni, anch’egli messinese.

Il ricambio generazionale è concreto:

  • 12 piloti Under 25,
  • 23 navigatori Under 25.

Sul versante opposto, resistono con forza ed esperienza:

  • 38 piloti Over 55,
  • 21 navigatori Over 55.

Merita attenzione il dato relativo alla partecipazione femminile: circa 40 equipaggi presentano almeno una donna tra pilota o navigatore.

Le combinazioni anagrafiche danno vita a curiosità particolari: ci sono equipaggi che superano complessivamente i 120 anni, mentre non mancano coppie giovanissime sotto i 45 anni, come Ledda–Mele e Biondo–Germanà.


Verifiche, partenza, prove: il programma del weekend

La macchina organizzativa di Top Competition è oggi immersa nelle operazioni preliminari:
presso il Palarescifina sono in corso le verifiche tecniche e sportive destinate ai 160 equipaggi iscritti.

Domani il rally entrerà nel vivo con:

  • partenza da Piazza Duomo alle 18:01,
  • prime due prove speciali in notturna.

Domenica 16 novembre sarà la giornata decisiva, con sei prove speciali prima dell’arrivo finale, previsto nuovamente in Piazza Duomo alle 17:45, sotto l’iconico campanile che da anni accompagna le edizioni del Tirreno-Messina.

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