La stagione globale delle corse 2026 prende ufficialmente il via da un luogo che non ha bisogno di presentazioni: la Rolex 24 At Daytona, appuntamento simbolo dell’endurance mondiale e primo grande banco di prova dell’anno per l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. L’edizione numero 64 si annuncia come una delle più ricche di novità tecniche, sportive e mediatiche degli ultimi anni, con un mix di evoluzioni regolamentari, debutti attesissimi e una griglia di assoluto livello.
GTP 2026: l’era degli “Evo” è iniziata
Il cuore pulsante della Rolex 24 resta la classe GTP, che nel 2026 vive una vera e propria “mid-cycle refresh”. Quattro costruttori su cinque – Acura, BMW, Cadillac e Porsche – portano in pista versioni evolute delle loro Hypercar ibride, contraddistinte dalla sigla Evo. Aggiornamenti mirati, non rivoluzioni, ma sufficienti a rimescolare valori e gerarchie.
A rendere il quadro ancora più intrigante c’è il debutto assoluto alla Rolex 24 dell’Aston Martin Valkyrie, che dopo il primo podio ottenuto nel finale della scorsa stagione entra finalmente nel tempio di Daytona. A completare il pacchetto di novità, per tutti i prototipi GTP arriva una nuova specifica di pneumatici Michelin, caratterizzata da una diversa identità visiva e da una fase di warm-up più efficace.
Il risultato è una griglia da 60 vetture complessive, suddivise in quattro classi, pronta ad affrontare 24 ore sul tracciato del Daytona International Speedway, tra sezioni lente nell’infield e lunghi tratti ad alta velocità sull’iconico banking.
Porsche resta il riferimento, ma la concorrenza cresce
Con 20 vittorie assolute nella storia della gara, Porsche si presenta ancora una volta come il riferimento naturale. Il programma Porsche Penske Motorsport affronta il 2026 celebrando due anniversari pesanti: i 75 anni di Porsche Motorsport e i 60 anni di Team Penske. Aerodinamica rivista per la 963 e una line-up che pesca a piene mani dall’esperienza maturata nel WEC sono le basi per puntare al tris consecutivo a Daytona.
Alle spalle di Stoccarda, Cadillac risponde con una vera armata: due vetture Wayne Taylor Racing più la Cadillac Whelen #31, reduce da una stagione 2025 chiusa al secondo posto assoluto. Nessuna rivoluzione dichiarata, ma un lavoro di affinamento continuo che potrebbe fare la differenza sulla lunga distanza.
Acura, BMW e Aston Martin: nuove sfide, nuovi equilibri
Acura Meyer Shank Racing arriva a Daytona con maggiore stabilità rispetto a dodici mesi fa e una ARX-06 aggiornata, affiancando ai piloti titolari una vera all-star list per la classica della Florida. Daytona, come sempre, è terreno fertile per sorprese e finali ad alta tensione.
In casa BMW, il 2026 segna un passaggio chiave: il progetto GTP passa sotto la gestione del team WRT, già protagonista nel WEC. Nuovi equipaggi, nuova organizzazione e una M Hybrid V8 Evo che promette un potenziale più ampio rispetto al passato.
Occhi puntati anche sull’Aston Martin THOR Team, che porta per la prima volta la Valkyrie alla Rolex 24. Il V12 aspirato, già amatissimo dal pubblico, diventa finalmente protagonista anche nella gara endurance più iconica d’America.
Non solo GTP: spettacolo garantito in tutte le classi
La Rolex 24 non è mai solo una sfida per l’assoluta. La classe LMP2 schiera 13 vetture e si conferma una delle più competitive al mondo, con il Jim Trueman Award che mette in palio un invito alla 24 Ore di Le Mans 2027 per i piloti Bronze.
Ancora più affollato il mondo GT: GTD Pro e GTD sommano 36 auto e ben 10 costruttori rappresentati, dalle americane alle europee. Ferrari, Corvette, Porsche, Ford, Lamborghini, Mercedes-AMG e molti altri promettono battaglie senza respiro, con il Bob Akin Award a rendere la posta in palio ancora più alta.
Un evento che va oltre la pista
L’attesa attorno alla Rolex 24 2026 è altissima anche fuori dalla pista. Gli organizzatori parlano apertamente di possibile record di affluenza, confermando il ruolo di Daytona come vero e proprio rito di inizio stagione per il motorsport mondiale.
La 64ª edizione scatterà ufficialmente sabato alle 13:40 ET, dopo prove e qualifiche tra giovedì e venerdì. La copertura sarà totale: streaming integrale su Peacock negli USA e su IMSA.TV e YouTube IMSA a livello internazionale, con finestre in diretta TV su NBC per la partenza e le ultime due ore.
Daytona non è solo una gara: è il primo verdetto dell’anno. E nel 2026, mai come ora, nulla sembra davvero scontato.
