Deserto crudele: Evans tradito, Ogier ne approfitta

Sebastien Ogier (FRA) and Vincent Landais (FRA) of team TOYOTA GAZOO RACING WRT are seen performing during stop 14 of the World Rally Championship in Jeddah, Saudi Arabia on November 27, 2025. // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Novembre 2025

Nel Rally Saudi Arabia, mentre la lotta al vertice si infiamma, l’equilibrio del Mondiale WRC subisce uno scossone improvviso e drammatico: una semplice foratura cambia il peso della classifica iridata.

Elfyn Evans, leader del campionato alla vigilia di questa fase centrale del rally, ha visto il suo weekend complicarsi in maniera pesante quando, dopo appena 3 chilometri dall’inizio della SS11, è stato costretto a fermarsi per sostituire una gomma posteriore sinistra forata.
Un problema apparentemente banale, ma che in un contesto così serrato ha assunto un peso enorme: il gallese ha perso oltre due minuti, scivolando fino alla decima posizione assoluta.

Evans ha raccontato quanto accaduto con grande lucidità:
“Abbiamo ricevuto l’allarme foratura all’inizio della prova. Stava calando lentamente, ma mancava ancora molta strada alla fine, quindi abbiamo dovuto decidere di fermarci per cambiarla dove possibile. Non è stato ideale.”

Una decisione obbligata, presa per evitare danni peggiori, ma che ha avuto conseguenze dirette non solo sulla sua gara, ma sull’intero scenario mondiale.

A beneficiarne è stato infatti il suo principale rivale per il titolo, Sébastien Ogier.
Il francese, settimo al termine del loop di metà giornata, ha mantenuto una posizione solida e senza errori, e grazie al ritardo di Evans si è portato virtualmente davanti a lui nella classifica iridata.

Alla luce delle posizioni attuali, Ogier — che aveva affrontato il Rally Arabia Saudita con tre punti di svantaggio — si troverebbe ora in testa al campionato con due punti di margine, diventando campione del mondo provvisorio se le posizioni restassero invariate.

Il dato è tanto semplice quanto crudele:
non un errore di guida, non un’uscita di strada, non un problema meccanico complesso, ma una foratura ha rimesso in discussione l’intero equilibrio del Mondiale.

In una situazione così compressa, dove ogni secondo e ogni posizione valgono punti cruciali, il Rally Arabia Saudita si sta trasformando in un passaggio decisivo nella battaglia per il titolo.
Da una parte Evans, costretto ora alla rimonta; dall’altra Ogier, che gestisce con esperienza e solidità una posizione che potrebbe diventare storica.

Il deserto ha fatto la sua scelta per ora.
Ma nel WRC, nulla è definitivo fino all’ultimo metro cronometrato.