DS vola nella notte di Jeddah, ma la strategia spegne i sogni: prestazione solida, bottino magro

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 14 Febbraio 2026

Il quarto appuntamento stagionale del campionato elettrico si è acceso sotto i riflettori dell’Arabia Saudita con una gara notturna intensa, tecnica e soprattutto strategica. Sul tracciato del Jeddah Corniche Circuit, dove DS aveva trionfato nel 2025, le DS E-TENSE FE25 hanno confermato in qualifica un livello di competitività assoluto.

Maximilian Günther, già vincitore qui lo scorso anno, ha sfiorato la pole per appena 0”111, chiudendo secondo dopo l’accesso alla finale dei duelli. Ottima anche la prestazione del giovane Taylor Barnard, quinto in griglia. Le premesse per una gara da protagonisti c’erano tutte.

Strategia decisiva: PIT BOOST e un solo Attack Mode

La quarta gara della stagione ha riportato in scena il PIT BOOST, obbligando i piloti a una sosta per recuperare il 10% di energia supplementare. A rendere tutto ancora più complesso, un solo Attack Mode da sei minuti invece dei due abituali.

La gestione del timing tra PIT BOOST e Attack Mode si è rivelata determinante. Proprio qui si è giocata la partita della DS PENSKE.

Un avvio da leader, poi il calo finale

Günther è stato il primo leader della corsa dopo un avvio impeccabile. Insieme a Barnard ha occupato stabilmente le posizioni di vertice nella prima parte di gara, dimostrando ritmo e controllo energetico.

La scelta di attivare l’Attack Mode prima della sosta PIT BOOST non ha però pagato. Nel finale, entrambi i piloti hanno perso terreno: Barnard ha chiuso decimo, Günther undicesimo.

Un solo punto raccolto, un risultato che non rispecchia il reale potenziale mostrato in pista dalle DS E-TENSE FE25.

Le parole dei protagonisti

Barnard ha parlato apertamente di una gara complicata anche dal punto di vista tecnico, con un comportamento anomalo della vettura che non rispondeva in modo coerente in curva. Il team ha lavorato per risolvere il problema senza riuscire a individuarne pienamente l’origine. Strategia e difficoltà tecniche hanno condizionato il risultato, ma il britannico ha ribadito la compattezza del gruppo e la volontà di reagire subito nella seconda gara.

Günther ha sottolineato come la corsa fosse stata solida fino al momento della scelta strategica. La gestione energetica era sotto controllo e le posizioni erano promettenti, ma la decisione sull’Attack Mode ha cambiato lo scenario. Nonostante la delusione, il tedesco ha ribadito la fiducia totale nella squadra e la convinzione di poter ribaltare la situazione nella gara successiva.

Un palmarès che parla chiaro

Dal debutto in Formula E, DS Automobiles ha costruito numeri di altissimo livello:

  • 141 gare disputate
  • 4 titoli mondiali
  • 18 vittorie
  • 55 podi
  • 26 pole position

Un palmarès che conferma la solidità tecnica e sportiva del marchio francese nella categoria elettrica.

La seconda gara del weekend, ancora in notturna con partenza alle 18:00 CET, rappresenta già un’occasione immediata di riscatto. Il potenziale c’è, la velocità pure: ora servirà trasformare la competitività in punti pesanti.