DTM 2026: Schubert Motorsport rilancia la sfida con Wittmann e il ritorno di van der Linde

DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 27 Febbraio 2026

La stagione 2026 del DTM si apre sotto il segno della continuità e dell’ambizione per Schubert Motorsport, che schiererà due BMW M4 GT3 EVO affidate all’esperienza di Marco Wittmann e al ritorno di Kelvin van der Linde. L’obiettivo è chiaro: lottare per il titolo piloti, team e costruttori dopo il finale amaro del 2025.

La scorsa stagione si era chiusa con un epilogo drammatico a Hockenheim: Schubert Motorsport era rimasta in corsa per il titolo fino all’ultima gara, ma un incidente aveva estromesso René Rast dalla lotta iridata, mentre Wittmann aveva concluso l’anno al quinto posto in classifica dopo un finale combattutissimo. Ora, sotto la guida del team principal Torsten Schubert, la squadra torna all’assalto di una corona già conquistata nel 2022 (titolo piloti e team) e nel 2024 (titolo team).

Per Wittmann si tratta della 14ª stagione nel DTM con BMW M Motorsport. Con 210 partenze all’attivo – che lo collocano attualmente al sesto posto nella graduatoria all-time – il tedesco punta a scalare ulteriormente la classifica storica delle presenze. Campione nel 2014 e nel 2016, ha dichiarato di sentirsi pronto a lottare di nuovo per il vertice, forte di una struttura tecnica rimasta pressoché invariata e di una base di lavoro consolidata nelle ultime due stagioni.

Accanto a lui torna Kelvin van der Linde, che rientra nel DTM dopo un anno di pausa e prende il sedile lasciato libero da Rast. Il sudafricano ha già sfiorato il titolo in due occasioni: terzo nella stagione d’esordio 2021 e secondo nel 2024. Ora, al volante della BMW M4 GT3 EVO, vuole trasformare l’esperienza accumulata in un assalto concreto alla corona.

Andreas Roos, Head of BMW M Motorsport, ha parlato apertamente di “conti in sospeso” dopo il 2025: la vicinanza al titolo ha rafforzato la motivazione del programma. Secondo Roos, la combinazione tra vettura, team e piloti rappresenta la base ideale per puntare al successo. Ha inoltre sottolineato il valore tecnico e umano di van der Linde, ritenuto un elemento capace di incidere sia in pista sia nell’immagine del campionato.

Torsten Schubert ha evidenziato come la nuova coppia piloti, pur richiedendo un necessario periodo di adattamento, parta da una conoscenza reciproca già consolidata. L’obiettivo è trovare rapidamente il ritmo e coinvolgere un pubblico sempre più numeroso in una stagione che si preannuncia altamente competitiva.

Le dichiarazioni dei piloti confermano l’ambizione comune. Wittmann punta esplicitamente al terzo titolo personale, convinto che la stabilità tecnica possa fare la differenza. Van der Linde, dal canto suo, definisce il DTM un sogno coltivato fin dall’infanzia e non nasconde che il traguardo finale resti il titolo piloti. Il 2026, per Schubert Motorsport e BMW M Motorsport, si presenta dunque come una stagione di rivincita e di rilancio, con l’obiettivo dichiarato di tornare sul tetto del DTM.