Ducati Lenovo Team 2026: cento anni di rosso, una storia che punta ancora più in alto

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 19 Gennaio 2026

Per il quarto anno consecutivo è Madonna di Campiglio a fare da palcoscenico all’evento Campioni in Pista, la presentazione ufficiale del Ducati Lenovo Team. Un appuntamento che nel 2026 assume un valore ancora più simbolico: la stagione MotoGP coincide infatti con il centenario di Ducati, fondata nel 1926. Un secolo di storia che Borgo Panigale ha deciso di raccontare anche attraverso l’immagine, svelando le nuove Desmosedici GP proprio nella cornice delle Dolomiti.

Le moto che Marc Márquez e Francesco Bagnaia porteranno in pista a partire dal GP della Thailandia del 1° marzo sfoggiano una livrea inedita: il Rosso Centenario opaco, impreziosito da una doppia banda bianca. Non una semplice operazione estetica, ma un richiamo diretto alle origini del marchio. Un rosso più scuro, profondo, che affonda le radici nella Ducati 60 del 1949 – la prima moto completa della Casa – e nella Gran Sport “Marianna” del 1955, prima vera Ducati da competizione progettata dall’ingegnere Fabio Taglioni.

Il 2026 si apre però anche nel segno della continuità sportiva. Il Ducati Lenovo Team arriva da un’altra stagione da incorniciare: tutti i titoli conquistati, la tripla corona centrata per la terza volta nella storia della squadra, 13 vittorie complessive per il secondo anno consecutivo e un totale di 99 successi in MotoGP. Numeri che raccontano una supremazia costruita con metodo e visione, ulteriormente rafforzata dal record assoluto di punti in una singola stagione (545) e dal sesto titolo costruttori consecutivo.

Al centro del progetto ci sono due piloti che rappresentano percorsi diversi ma complementari. Marc Márquez torna al via di una nuova stagione dopo aver vissuto un 2025 definito da lui stesso come un momento chiave della carriera: una sfida personale, prima ancora che sportiva, affrontata per dimostrare di poter tornare a vincere. Il 2026, per lo spagnolo, è la sfida della conferma, resa ancora più ambiziosa dalla possibilità di sfruttare quello che viene descritto come il pacchetto tecnico più competitivo e affidabile della griglia.

Accanto a lui c’è Francesco Bagnaia, il pilota più vincente della storia Ducati in MotoGP. Dopo un anno complesso, Pecco affronta la nuova stagione con la consapevolezza di quanto appreso e con una motivazione ancora più forte. La Desmosedici GP 2026 rappresenta per lui una nuova opportunità, resa speciale dal contesto del centenario e da una livrea che incarna l’identità Ducati.

Sul palco di Campioni in Pista erano presenti anche i vertici della struttura sportiva e aziendale. Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding, ha sottolineato come il Ducati Lenovo Team rappresenti oggi la massima espressione del “metodo Ducati”, frutto di competenza tecnica, organizzazione solida e ambizione costante. Quattro titoli piloti e sei titoli costruttori consecutivi non sono episodi isolati, ma il risultato di un percorso preciso e coerente.

Accanto a lui, Luigi Dall’Igna ha evidenziato il valore particolare della stagione 2026, che si colloca tra la celebrazione del centenario e la fase di transizione verso il nuovo regolamento tecnico previsto per il 2027. Le corse restano parte integrante del DNA di Borgo Panigale e l’obiettivo dichiarato è quello di continuare a dare lustro alla tecnologia Ducati, puntando al settimo titolo costruttori consecutivo e a un nuovo successo iridato tra i piloti.

La stagione MotoGP entrerà nel vivo già a inizio febbraio, con i test ufficiali in programma dal 3 al 5 al Sepang International Circuit in Malesia, primo vero banco di prova per la Desmosedici GP 2026. Prima di lasciare Madonna di Campiglio, però, il Ducati Lenovo Team incontrerà i tifosi nel centro del paese, in Piazza Sissi alle ore 17:00, per un saluto che rafforza ulteriormente il legame tra la squadra e il suo pubblico.

Con cento anni di storia alle spalle, una livrea che guarda alle origini e una delle line-up più forti del paddock, Ducati si prepara ad affrontare il 2026 con un obiettivo chiaro: trasformare il peso della tradizione in nuova spinta verso altri record.