Ducati MXGP 2026: debutto argentino tra velocità, cadute e tanta determinazione

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 9 Marzo 2026

Il Campionato del Mondo FIM di Motocross 2026 ha preso il via questo fine settimana in Argentina, sul nuovo Bariloche MX Track di San Carlos de Bariloche, affacciato sul lago Nahuel Huapi nel cuore della Patagonia. Un tracciato completamente nuovo che ha inaugurato la stagione iridata e che ha subito messo alla prova squadre e piloti, tra fondo impegnativo e gare ricche di colpi di scena.

Per Ducati è stato un primo appuntamento intenso, caratterizzato da buone indicazioni sul piano della velocità ma anche da alcuni episodi sfortunati che hanno impedito ai piloti della casa di Borgo Panigale di raccogliere tutto ciò che il potenziale lasciava intravedere.


MXGP: Vlaanderen vicino alla top ten, weekend complicato per Seewer e Bonacorsi

Nel sabato di qualifiche Calvin Vlaanderen aveva iniziato il fine settimana con segnali incoraggianti grazie al nono posto nella gara di qualifica, mentre la domenica mattina aveva ulteriormente rafforzato le aspettative firmando il secondo miglior tempo nel warm-up.

Alla partenza di gara uno, tuttavia, la situazione in pista si è sviluppata diversamente. Andrea Bonacorsi è scattato meglio degli altri piloti Ducati inserendosi subito in sesta posizione, mentre Vlaanderen transitava 12° e Jeremy Seewer si ritrovava 16° nelle prime fasi.

Il bergamasco ha mostrato immediatamente un ritmo molto competitivo, consolidando la propria posizione nelle prime tornate. La sua gara, però, si è interrotta prematuramente al sesto giro, quando una violenta caduta lo ha costretto al ritiro dopo aver riportato un forte colpo al fianco.

Nel frattempo Vlaanderen ha iniziato una progressione costante con la Desmo450 MX numero 10, recuperando posizioni giro dopo giro fino a concludere ottavo. Seewer, invece, è riuscito a rimontare dopo una caduta nelle fasi iniziali, risalendo fino al 17° posto finale.


Gara due interrotta e nuova partenza

La seconda manche è stata condizionata da un problema al cancello di partenza, che ha costretto la direzione gara a interrompere la prova pochi minuti dopo lo start.

La seconda partenza ha permesso a Vlaanderen di ripresentarsi in griglia con la seconda moto, dopo essere caduto durante il primo giro della manche poi annullata.

Nel nuovo start Bonacorsi è risultato ancora il migliore tra i piloti Ducati nelle prime fasi, impegnato in un duello con Vlaanderen per l’ingresso nella top ten. Il forte dolore al costato causato dalla caduta precedente ha però progressivamente limitato la sua prestazione fino a costringerlo al ritiro.

Anche Vlaanderen ha dovuto fare i conti con i postumi della propria caduta, che gli provocavano dolore al fianco. Nonostante le difficoltà l’olandese ha stretto i denti riuscendo a concludere 12°, risultato che gli ha consentito di chiudere 11° assoluto, a soli due punti dalla top ten del Gran Premio.

Per Jeremy Seewer il risultato è stato una replica della prima manche: 17° posto anche nella seconda gara e stesso piazzamento nella classifica finale del weekend argentino.


Le parole dei protagonisti

Calvin Vlaanderen ha sottolineato come il risultato finale non rifletta completamente il potenziale mostrato durante il weekend:

“Il primo GP è finito, ma purtroppo non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo. Penso realisticamente che avrei potuto essere tra il quarto e il quinto posto oggi e l’ho dimostrato con la mia velocità. In gara due ho avuto una brutta caduta alla prima partenza e ho sentito molto dolore alla gamba destra, ma ho fatto il possibile per arrivare al traguardo e prendere punti.”

Jeremy Seewer ha invece parlato di un fine settimana complicato:

“Non c’è molto da dire. Abbiamo faticato sia con le partenze sia durante le gare. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare.”

Più positivo, nonostante l’epilogo sfortunato, Andrea Bonacorsi:

“È stato un buon weekend per capire il nostro livello. Mi sono sentito molto bene sulla moto e stavo facendo una buona gara prima della caduta. Purtroppo ho colpito le costole e in gara due non riuscivo più a spingere, quindi ho dovuto fermarmi.”


MX2: buon debutto mondiale per Mancini con la Desmo250 MX

Se la MXGP ha riservato qualche difficoltà, il weekend argentino ha comunque regalato una giornata significativa per Simone Mancini, protagonista del debutto mondiale in MX2 con la Desmo250 MX del Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team.

Partendo dall’18° cancello, Mancini ha effettuato due ottime partenze che gli hanno permesso di lottare a ridosso della top ten in entrambe le manche.

Nella prima gara il giovane pilota italiano ha chiuso 13°, mentre nella seconda frazione stava viaggiando in undicesima posizione prima che un problema tecnico lo costringesse al ritiro a due giri dalla fine. Nonostante l’inconveniente, Mancini è comunque riuscito a raccogliere punti che gli hanno permesso di terminare il weekend 17° assoluto.


Mancini: “Un’esperienza importante per crescere”

Il pilota italiano ha commentato con soddisfazione il suo esordio iridato:

“Fare la prima gara di mondiale in Argentina è stata una bella esperienza. Ho fatto un weekend in crescita, migliorando ogni volta che sono entrato in pista. La pista era molto impegnativa e fisicamente è stato duro perché non sono ancora pronto per le manche da 30 minuti più due giri del mondiale, ma sono contento della mia guida.”


Un primo passo per la stagione Ducati nel Motocross

Il Gran Premio d’Argentina ha rappresentato quindi un debutto impegnativo ma ricco di indicazioni per Ducati nel Mondiale Motocross 2026.

La velocità mostrata da Vlaanderen e Bonacorsi lascia intravedere margini interessanti, mentre l’esordio di Mancini in MX2 ha evidenziato una base promettente per il progetto della Desmo250 MX.

La stagione è appena iniziata e il potenziale per crescere, dopo questo primo banco di prova patagonico, non sembra mancare.