ERC 2026, salta l’apertura di stagione: cancellato il Rally d’Ungheria

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Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Gennaio 2026

Il Campionato Europeo Rally dovrà rinunciare alla sua tradizionale partenza stagionale. Il European Rally Championship ha infatti perso dal calendario 2026 il Rally Hungary, appuntamento su sterrato inizialmente previsto dal 20 al 22 marzo.

La decisione è stata comunicata ai concorrenti nei giorni scorsi e, secondo quanto emerso, alla base della cancellazione ci sarebbero difficoltà economiche che non hanno consentito agli organizzatori di garantire lo svolgimento dell’evento. Una scelta sofferta, che priva l’ERC della sua gara inaugurale e costringe i vertici del campionato a rivedere l’avvio della stagione.

Gli organizzatori della serie sono già al lavoro per individuare una soluzione alternativa. L’obiettivo è quello di non ridurre il numero complessivo di appuntamenti in calendario, individuando una tappa sostitutiva che possa inserirsi in modo coerente nella struttura del campionato. Al momento, l’inizio della stagione 2026 è previsto con il Rally Sierra Morena, in programma dal 17 al 19 aprile.

A commentare la situazione è stato Iain Campbell, responsabile del campionato europeo, che ha spiegato come il lavoro per trovare un rimpiazzo sia già in corso, assicurando che ulteriori aggiornamenti verranno forniti non appena il quadro sarà definito. Campbell ha inoltre voluto ringraziare gli organizzatori del Rally d’Ungheria e la federazione nazionale per l’impegno profuso nelle ultime stagioni.

Il Rally d’Ungheria era entrato a far parte dell’ERC nel 2019, lasciando subito il segno con un finale di stagione particolarmente combattuto che vide Chris Ingram laurearsi campione europeo. Da allora l’evento era rimasto una presenza costante nel calendario, ad eccezione del 2022, quando la gara non si disputò a causa di problemi legati alla sicurezza.

La sua assenza nel 2026 rappresenta quindi una perdita significativa per il campionato, che ora guarda avanti con l’obiettivo di garantire comunque un avvio di stagione solido e competitivo, in attesa di conoscere quale rally prenderà il posto lasciato vacante dall’Ungheria.