Euro RX 2026: il ritorno dei templi del rallycross europeo

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Novembre 2025

La FIA ha ufficialmente approvato e svelato il calendario del Campionato Europeo Rallycross 2026, dando forma a una stagione composta da sei appuntamenti distribuiti tra maggio e settembre, con un mix di circuiti storici e nuove tappe che ampliano ulteriormente la geografia del campionato.

Il calendario, validato dal World Motor Sport Council, segna un’evoluzione strategica per il movimento rallycross europeo, puntando su piste iconiche e su nuove nazioni pronte ad accogliere la serie, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il legame tra storia, territorio e pubblico.

Sei tappe tra tradizione e nuove frontiere

La stagione 2026 scatterà nel Nord Europa con il Round Finlandese di Lettonia, in programma il 9 e 10 maggio sul tracciato di Biķernieki. Con i suoi 1.295 km, è uno dei circuiti rallycross più lunghi d’Europa, noto per il fondo abrasivo e per un layout tecnico e selettivo, pensato per mettere alla prova precisione di guida e gestione delle gomme.

Secondo round in Ungheria il 30 e 31 maggio, sul palcoscenico del celebre Nyirád Racing Centre. Soprannominato la “Caldaia Rossa”, il circuito è una delle location più riconoscibili del panorama europeo, capace di abbinare tradizione, intensità e un pubblico storicamente partecipe.

A luglio il campionato si sposterà in Svezia per uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione: l’Euro RX di Höljes, in programma il 4 e 5 luglio, durante il celebre “Magic Weekend”. Höljes rappresenta uno dei luoghi simbolo del rallycross mondiale, punto di riferimento per tifosi e piloti.

Il giro di boa arriverà con un evento dal forte valore storico: il ritorno del Rallycross europeo in Irlanda dopo l’assenza iniziata negli anni ’90. Il 18 e 19 luglio, il campionato farà tappa a Mondello Park, segnando un ritorno simbolico in una nazione dalla solida cultura motoristica e da una tifoseria tradizionalmente molto legata alla disciplina.

Dopo la pausa estiva, si tornerà in pista con il Round di Francia sul leggendario circuito di Lohéac il 29 e 30 agosto. Definito come il “gioiello della corona del rallycross”, Lohéac torna nel calendario per la prima volta dal 2021 e rappresenta uno degli eventi più spettacolari e seguiti dell’intera stagione, spesso caratterizzato da grande affluenza e massimo coinvolgimento del pubblico.

La chiusura della stagione 2026 è affidata al Portogallo, con il Round di Lousada in programma il 12 e 13 settembre. Storica sede di rallycross, Lousada passerà da apertura del 2025 a gran finale nel 2026, assumendo il ruolo di teatro dell’ultima battaglia per il titolo continentale. Un tracciato celebre per atmosfera e intensità, perfetto per un finale dal forte impatto emotivo e sportivo.

La visione FIA

Nel presentare il calendario, la FIA ha sottolineato l’importanza di un ritorno deciso sui circuiti che hanno fatto la storia della disciplina. La FIA Road Sport Director Emilia Abel ha evidenziato come questo calendario rappresenti un passo significativo nello sviluppo del campionato:

Secondo Abel, la scelta delle venue punta a valorizzare luoghi immediatamente riconoscibili per il pubblico, unendo tradizione e nuovi orizzonti geografici, grazie all’ingresso di tre nuove nazioni nel calendario 2026. Un segnale chiaro della volontà della federazione di far crescere il rallycross a livello europeo sia in termini sportivi che culturali.

Copertura gratuita per i fan

Tutta l’azione della stagione 2026 sarà trasmessa live e gratuitamente sul canale YouTube ufficiale FIA European Rallycross, permettendo agli appassionati di seguire ogni round senza barriere di accesso.