Evans da manuale: lo switchback che decide il Miami E-Prix

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 1 Febbraio 2026

Il Miami E-Prix 2026 entra di diritto negli archivi della ABB FIA Formula E World Championship come una di quelle gare che spiegano, meglio di qualsiasi slogan, perché questa categoria riesce a essere imprevedibile, tecnica e spettacolare allo stesso tempo. In condizioni meteo tutt’altro che semplici, Mitch Evans ha firmato una vittoria pesantissima, costruita con pazienza, lucidità e soprattutto con una manovra da antologia: lo switchback decisivo al giro 27 che ha ribaltato le sorti della corsa.

Per il neozelandese di Jaguar TCS Racing si tratta della 15ª vittoria in carriera in Formula E, un nuovo record assoluto, accompagnato da un altro traguardo simbolico ma significativo: oltre 1.000 punti conquistati nel campionato. Un successo che vale doppio se si considera il contesto, con Evans arrivato a Miami ancora a secco di punti stagionali e costretto a partire dalla nona posizione in griglia.


Una gara complicata fin dall’inizio

La giornata di sabato in Florida ha messo alla prova l’intero schieramento. Pioggia intermittente, asfalto scivoloso e visibilità ridotta hanno reso il Round 3 della stagione 2025/26 una vera sfida di gestione, più che di pura velocità. La partenza dietro Safety Car ha subito chiarito che il margine d’errore sarebbe stato minimo per tutti.

Dalla pole position, Nico Müller ha inizialmente mantenuto il comando per il Porsche Formula E Team, ma il primo vero scossone è arrivato con l’attivazione anticipata dell’ATTACK MODE da parte di Felipe Drugovich. Forte della trazione integrale e dei 350 kW disponibili, il brasiliano è riuscito a portarsi momentaneamente in testa, dimostrando quanto la gestione strategica dell’energia fosse centrale in condizioni di bagnato.


L’episodio che cambia la corsa

Il momento chiave della prima metà di gara arriva quando la pioggia aumenta d’intensità. Un contatto e una serie di eventi concitati coinvolgono Drugovich e António Félix da Costa, togliendo entrambi dalla lotta per la vittoria. Müller torna così leader, mentre alle sue spalle il gruppo si ricompatta.

È in questa fase che Evans inizia la sua rimonta silenziosa ma chirurgica. Senza forzare, sfruttando ogni errore altrui e massimizzando le fasi di neutralizzazione, il pilota Jaguar risale progressivamente dalla zona centrale della top ten fino alle posizioni da podio.


Giro 27: lo switchback che vale la vittoria

Il capolavoro arriva al 27° giro. Evans prepara l’attacco su Müller con una finta che induce il tedesco a difendersi all’interno. È il classico invito allo switchback: traiettoria più larga in ingresso, incrocio in uscita e accelerazione pulita sul rettilineo successivo. Müller abbocca e non riesce più a rispondere.

Da quel momento in poi, Evans prende il controllo della gara. Gestisce con freddezza la seconda finestra di ATTACK MODE, mantiene sempre un margine di sicurezza e taglia il traguardo con 3,1 secondi di vantaggio, in una gara da 41 giri che non ha concesso tregua fino alla bandiera a scacchi.


Podio Porsche e rimonta Wehrlein

Alle spalle del vincitore, il Porsche Formula E Team può comunque sorridere. Müller chiude secondo, confermando un weekend solidissimo impreziosito dalla pole position, mentre Pascal Wehrlein completa il podio con una rimonta di grande sostanza: dall’11ª posizione al via fino al terzo posto finale.

Un bottino importante in ottica campionato, che rafforza la leadership Porsche sia nella classifica team sia in quella costruttori.


Top six e classifica: Cassidy resta leader

Ai piedi del podio arriva il miglior risultato in carriera per Joel Eriksson con Envision Racing. Seguono le due Mahindra di Nyck de Vries ed Edoardo Mortara, a completare una top six estremamente varia.

Gara più difficile per il campione in carica Oliver Rowland, solo 12°. Nonostante il 16° posto finale, Nick Cassidy conserva la testa della classifica piloti con 40 punti, davanti a Wehrlein a quota 38.


Rookie Practice, spettacolo e sostenibilità

Il weekend di Miami non si è limitato alla gara. Venerdì, 11 piloti hanno preso parte alla Rookie Free Practice, una sessione di 40 minuti dedicata ai giovani talenti al volante delle GEN3 Evo, confermando l’impegno della Formula E verso percorsi di accesso sempre più inclusivi.

Grande attenzione anche fuori dalla pista, con una cornice di pubblico arricchita da numerose celebrità e da performance musicali pre-gara che hanno reso l’evento un vero show a stelle e strisce.

Sul fronte ambientale, la serie ha ribadito il proprio ruolo di riferimento globale: energia da fonti rinnovabili, utilizzo di HVO, batterie trackside e una logistica sempre più ottimizzata, in linea con lo status di primo campionato mondiale certificato B Corp.


Sguardo avanti: Jeddah nel mirino

Il circus elettrico non si ferma. Il prossimo appuntamento è fissato per i Round 4 e 5 a Jeddah Corniche Circuit, il 13 e 14 febbraio 2026. Dopo Miami, il messaggio è chiaro: la stagione è appena entrata nel vivo e, con un Mitch Evans ritrovato, la lotta per il titolo promette di essere più aperta che mai.

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