Il Campionato del Mondo Rally FIA 2026 si è aperto con un messaggio chiaro lanciato dal Rallye Monte-Carlo: Oliver Solberg è ormai una realtà consolidata ai vertici della serie. Un concetto ribadito con naturalezza da Elfyn Evans, che dopo il secondo posto nel Principato ha spiegato come il successo del compagno di squadra non rappresenti affatto una sorpresa.
Secondo il gallese, Solberg ha semplicemente messo in pratica ciò che il paddock conosce da tempo. La sua gestione della gara monegasca, costruita sfruttando al meglio la posizione di partenza nelle fasi iniziali, gli ha permesso di creare un vantaggio solido senza dover forzare inutilmente nelle giornate successive. Un approccio maturo, da pilota consapevole dei propri mezzi, che per Evans conferma uno status già acquisito: Solberg è da considerare un serio contendente al titolo.
Se per Solberg Monte-Carlo ha significato una vittoria simbolica e pesante, per Evans il podio assume un valore altrettanto rilevante. Il portacolori di Toyota GAZOO Racing ha descritto l’evento come uno dei più severi mai affrontati sulle strade alpine, sottolineando quanto fosse facile trasformare una buona prestazione in un risultato nullo. In un contesto così estremo, il secondo posto diventa un risultato da capitalizzare, più che da rimpiangere.
Archiviato Monte-Carlo, il focus si è spostato immediatamente verso il nord Europa. Evans e il copilota Scott Martin hanno infatti preso parte all’Arctic Lapland Rally, appuntamento tradizionale utilizzato come preparazione alla gara svedese. Un passaggio fondamentale per riabituarsi alla guida su neve, una disciplina particolare, veloce e tecnica, che nel mondiale compare solo una volta all’anno e richiede una sensibilità molto specifica.
Lo sguardo ora è puntato sul Rally Sweden, dove Evans si aspetta un confronto diretto ancora una volta con Solberg. I risultati parlano chiaro: lo svedese ha dominato la classifica WRC2 sull’evento per tre stagioni consecutive e ha già dimostrato, anche in passato, di sapersi adattare rapidamente a vetture di vertice. Per questo, secondo Evans, vederlo nuovamente tra i protagonisti non sarebbe un colpo di scena, ma la logica prosecuzione di quanto mostrato fin dall’inizio della stagione.
