F1 2026: in Spagna il primo Shakedown della nuova era, McLaren sorprende con una livrea speciale

mclaren.com

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 26 Gennaio 2026

La Formula 1 è pronta a tornare in pista, e lo fa aprendo ufficialmente una nuova era tecnica. Questa settimana, al Circuit de Barcelona-Catalunya, va in scena il primo Shakedown collettivo della storia recente della F1: cinque giorni di test privati che segnano l’esordio in pista delle monoposto 2026, in vista del debutto stagionale previsto in Australia dal 6 all’8 marzo.

Non si tratta però di una classica anteprima di stagione. Il 2026 rappresenta uno dei più grandi reset regolamentari degli ultimi decenni, con vetture più compatte e leggere, power unit completamente nuove e carburanti sostenibili di ultima generazione. Un cambiamento così profondo ha spinto la Formula 1 ad ampliare il programma di test, introducendo uno Shakedown ufficiale e due sessioni complete di test pre-stagionali.

Perché lo Shakedown arriva già a gennaio

Tradizionalmente la pre-season iniziava a febbraio, ma il nuovo ciclo regolamentare ha reso necessario anticipare i tempi. Dopo lo Shakedown di Barcellona, le squadre affronteranno due test ufficiali in Bahrain, dall’11 al 13 febbraio e dal 18 al 20 febbraio, per un totale di nove giornate in pista contro le tre normalmente previste.

Lo Shakedown spagnolo è un evento privato, a porte chiuse, senza media né pubblico. Ogni team può scegliere tre giorni su cinque per scendere in pista, adattando il programma alle proprie esigenze tecniche e alle condizioni meteo. Il Team Principal Andrea Stella ha confermato che McLaren non inizierà i test prima del secondo giorno, così da massimizzare il tempo dedicato allo sviluppo prima del debutto in pista.

Shakedown e test: cosa cambia davvero

Lo Shakedown rappresenta il primo vero battesimo della nuova monoposto. Non è una sessione pensata per cercare prestazioni assolute, ma un controllo operativo fondamentale. L’obiettivo principale è verificare che tutto funzioni: perdite, cablaggi, software, elettronica, sistemi idraulici e integrazione complessiva dei componenti.

Con vetture completamente nuove e mai testate in condizioni reali, questi giorni servono soprattutto a garantire affidabilità e sicurezza, lavorando anche in stretta collaborazione con Mercedes-AMG High Performance Powertrains per la gestione della power unit. Qualche simulazione prestazionale potrà esserci, ma senza che diventi una priorità.

Il valore per i piloti

Per i piloti, lo Shakedown è un passaggio chiave. Lando Norris e Oscar Piastri hanno già lavorato al simulatore, ma portare per la prima volta la nuova vettura in pista significa costruire fiducia, adattare lo stile di guida e iniziare a definire un assetto di base.

Il feedback raccolto in questa fase è prezioso: permette al team di intervenire prima dei test in Bahrain, ottimizzando il lavoro quando inizierà il vero programma di sviluppo.

Perché McLaren corre senza papaya

L’assenza del tradizionale arancione McLaren ha inevitabilmente attirato l’attenzione. La livrea nera e cromata vista a Barcellona è però una soluzione temporanea, pensata esclusivamente per lo Shakedown.

Il motivo è semplice: il test spagnolo precede il lancio ufficiale della vettura 2026, fissato per il 9 febbraio in Bahrain. Per evitare di svelare in anticipo l’identità grafica definitiva, McLaren ha scelto una livrea “stealth”, con il numero 2026 ben visibile su cofano motore e fiancate.

Questa livrea speciale segna anche il debutto ufficiale del nome McLaren Mastercard Formula 1 Team, dopo l’annuncio della partnership come Title Partner avvenuto nell’agosto 2025. Inoltre, Lando Norris utilizzerà per la prima volta il numero 1 sulla sua monoposto, in seguito alla conquista del titolo mondiale piloti 2025.

Una livrea di test, ma non casuale

Utilizzare una vecchia grafica non sarebbe stato coerente con l’inizio di una nuova era. La livrea provvisoria è stata sviluppata in collaborazione tra il team creativo e i reparti di design e aerodinamica, proprio per permettere una valutazione realistica della vettura completamente rivestita.

Questo aspetto è particolarmente importante alla luce delle nuove normative FIA, che impongono una copertura minima del 55% della superficie della vettura. Lo Shakedown permette così di testare anche la resistenza delle pellicole in zone sensibili al calore, oltre a introdurre nuovi partner e un look aggiornato dei mozzi ruota brandizzati Google Gemini.

Dove seguire lo Shakedown

Lo Shakedown di Barcellona non sarà trasmesso né visibile al pubblico. L’unico modo per seguirne l’andamento sarà attraverso i canali ufficiali McLaren, con aggiornamenti quotidiani, report di test e contenuti social dedicati.

Il prossimo appuntamento

Il debutto ufficiale della McLaren 2026 è previsto online il 9 febbraio, seguito immediatamente dai due test pre-stagionali in Bahrain. Da lì in poi, si entrerà definitivamente nella fase calda che porterà al primo Gran Premio della stagione.