Il meteo inglese ha fatto il suo mestiere anche quest’anno: cielo plumbeo, pioggia intermittente, decisioni da prendere in pochi secondi e il tracciato di Silverstone trasformato in un palcoscenico di errori, intuizioni e colpi di scena. In questo contesto, la Scuderia Ferrari HP porta a casa un quarto posto con Lewis Hamilton e un quattordicesimo con Charles Leclerc. Un risultato che lascia spazio tanto a riflessioni quanto a segnali positivi, in una gara dove il caos è stato protagonista assoluto.
Pioggia, Safety Car e strategie divergenti
Il Gran Premio ha preso il via con l’acqua che già minacciava la prima curva. Alcuni piloti, tra cui Charles Leclerc, hanno optato per una scommessa audace: rientrare ai box dopo il giro di formazione per passare dalle gomme Intermedie alle Medie e partire dalla pitlane. Una mossa coraggiosa, che però non ha pagato: il monegasco non ha mai trovato il passo giusto nel corso del pomeriggio, faticando sia sul bagnato che sull’asciutto.
La Virtual Safety Car è arrivata subito al secondo giro, complice la sosta forzata di Liam Lawson dopo una collisione. Pochi giri più tardi, l’intensificarsi della pioggia ha imposto un ulteriore cambio gomme: Hamilton è rientrato per montare un nuovo set di Intermedie, mentre Leclerc è tornato indietro sui suoi passi, passando nuovamente alle gomme da bagnato. L’ingresso della Safety Car ha congelato momentaneamente la gara, ma non ha fatto altro che aumentare l’imprevedibilità di uno scenario già mutevole.
Hamilton ci prova fino alla fine
Con il tracciato che lentamente tornava ad asciugarsi, ma non abbastanza da rischiare le slick – come dimostrato da chi ha provato il cambio con esiti disastrosi – Lewis Hamilton è rimasto agganciato al treno di testa. Negli ultimi giri ha provato a ridurre il gap su Nico Hülkenberg, ma il pilota della Kick Sauber è riuscito a resistere, conquistando uno storico primo podio in carriera. Hamilton ha chiuso al quarto posto, consapevole di essere stato competitivo ma non abbastanza per il colpo grosso.
“Non è il risultato che speravamo oggi,” ha dichiarato Lewis, “ma stiamo crescendo come squadra e io sto trovando sempre più feeling con la macchina. In certi momenti il podio sembrava possibile, ma onore a Nico: ha fatto una gara solida. Silverstone è sempre speciale, soprattutto con questo pubblico incredibile.”
Leclerc, un azzardo che non ha funzionato
Per Charles Leclerc la domenica è stata un’odissea. La scelta iniziale di partire con gomme Medie si è rivelata inefficace, ma al di là della strategia, il vero problema è stato il passo gara insufficiente. Il monegasco ha faticato per tutto il GP, penalizzato da un assetto che aveva dato buoni segnali sull’asciutto nelle scorse gare, ma che non ha trovato corrispondenza su un tracciato bagnato e scivoloso come quello britannico.
“È stata una gara dura dall’inizio alla fine,” ha ammesso Charles. “Il mio azzardo iniziale non ha pagato, ma il vero problema è che oggi non avevo passo. L’assetto estremo che avevo scelto non ha funzionato. Congratulazioni a Nico, se lo merita.”
Vasseur: “Strategia difficile, ma il passo migliora”
Fred Vasseur ha sottolineato come la gara sia stata complessa da gestire per tutti, ma ha anche evidenziato i progressi del team, in particolare in qualifica e nel confronto diretto con Mercedes e Red Bull sul piano dei punti raccolti.
“Oggi è stata una gara caotica, come spesso accade quando il meteo cambia continuamente. Le strategie diventano un gioco d’azzardo e ogni scelta può essere giusta o sbagliata a seconda di quando la fai. Charles ha rischiato, non ha funzionato, ma avrebbe potuto andare diversamente. McLaren oggi era su un altro pianeta, ma noi abbiamo segnato più punti di Mercedes e Red Bull. Ora dobbiamo mantenere questo livello e fare un ulteriore step a Spa.”
Nel bilancio finale, la Ferrari esce da Silverstone con segnali incoraggianti per Hamilton, interrogativi per Leclerc e una consapevolezza: il passo c’è, ma serve continuità. Prossima tappa, Spa-Francorchamps. E lì, come sempre, non si potrà bluffare.
