C’era una volta Montreal, dove la Mercedes aveva appena sbancato tutto, e poi c’è stato l’Austria: un brusco ritorno alla realtà. Alla Red Bull Ring, infatti, la Stella si è appannata e Toto Wolff ha dovuto rispolverare il suo repertorio di “danni collaterali” per giustificare un weekend che definire complicato è un complimento.
Antonelli, il battesimo del fuoco (letteralmente)
Primo giro, curva 3: Kimi Antonelli frena, o meglio ci prova, blocca le posteriori e centra in pieno Max Verstappen. Risultato? Entrambi fuori gara. L’olandese infuriato, il rookie italiano visibilmente provato, e un team principal che cerca di mettere la toppa:
“Queste cose succedono”, dice Wolff, “non sono nemmeno sicuro che sia colpa sua, forse un sistema, dobbiamo analizzare i dati”.
Tradotto: abbiamo altre gatte da pelare e questa ci mancava come un pit stop lungo venti secondi.
Kimi, da parte sua, è rientrato al box con aria da “lo so già, grazie”, spiegando che le gomme hanno bloccato e la macchina è partita per la tangente. Toto, con la sua solita diplomazia:
“Beh, non è stato il massimo… ma può succedere anche ai grandi”.
Che poi, a far fuori Verstappen al primo giro, ci vuole anche un certo coraggio.
Russell, l’ultimo sopravvissuto
Con Antonelli eliminato, la bandiera Mercedes è rimasta nelle mani di George Russell, che ha fatto quello che poteva: partire quinto e… arrivare quinto.
Peccato che davanti i McLaren abbiano dato spettacolo e le Ferrari siano salite sul podio, mentre George ha tagliato il traguardo a quasi un minuto da Norris. Wolff ha ammesso candidamente che “qualcosa è andato storto”, riferendosi agli esperimenti con assetti e bilanciamenti vari, che stavolta hanno fatto cilecca.
Dal Canada al crollo
Solo due settimane fa, a Montreal, la Mercedes brillava come non succedeva da tempo. Ora, a Spielberg, si ritrova dietro anche alla Ferrari in classifica costruttori.
“L’anno scorso qui avevamo vinto. Oggi siamo a un minuto dai primi. Sappiamo dove abbiamo sbagliato, ma col senno di poi è sempre facile parlare”, ha chiosato Wolff.
Insomma, se il clima fresco del Canada li aveva esaltati, il caldo austriaco li ha letteralmente sciolti.
Verso Silverstone con i cerotti
E ora? Si va a Silverstone, la gara di casa per Mercedes. Con Antonelli penalizzato di tre posizioni in griglia e il team che deve rimettere ordine dopo il caos austriaco, c’è da sperare che a Brackley abbiano già acceso il ventilatore… anche mentale.
