La stagione 2025 del FIA World Endurance Championship ha regalato a Maranello una doppia soddisfazione: mentre la Ferrari 499P conquistava il titolo assoluto nella classe Hypercar, anche il programma GT ha confermato la solidità del progetto Ferrari 296 LMGT3, capace di chiudere il campionato LMGT3 con una vittoria, più podi e un prestigioso secondo posto finale.
Alla sua seconda annata nel mondiale endurance, la 296 LMGT3 si è dimostrata una vettura matura e competitiva, valorizzata dal lavoro del team Vista AF Corse e da equipaggi di alto livello. Il momento più alto della stagione è arrivato alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, dove François Heriau, Simon Mann e il pilota ufficiale Ferrari Alessio Rovera hanno centrato il successo, aprendo la strada a un campionato costantemente nelle posizioni di vertice.
Numeri e risultati chiave
Entrambe le Ferrari schierate hanno trovato spazio sul podio nel corso dell’anno. La vettura numero 21 ha costruito il proprio bottino con la vittoria di Spa, seguita dal secondo posto alla 24 Ore di Le Mans e da un altro secondo gradino del podio alla 6 Ore del Fuji, chiudendo la stagione al secondo posto in classifica con 109 punti.
La gemella numero 54, affidata a Thomas Flohr, Francesco Castellacci e all’altro ufficiale Ferrari Davide Rigon, ha conquistato due terzi posti – a Spa-Francorchamps e ad Austin – terminando il campionato in settima posizione con 54 punti. Un risultato che fotografa una stagione solida, fatta di costanza e progressi continui.
Le voci dei piloti
Alessio Rovera ha sottolineato come il titolo sia sfuggito per poco, indicando nella vittoria di Spa il ricordo più intenso dell’anno e salutando una vettura che ha beneficiato di un importante lavoro di sviluppo. Lo sguardo è già rivolto alla 296 LMGT3 Evo, definita un vero salto di qualità e non una semplice evoluzione tecnica.
Davide Rigon, invece, ha indicato il podio di Austin come il momento simbolo della sua stagione: una rimonta costruita su una scelta strategica coraggiosa in condizioni difficili, che ha mostrato quanto la 296 LMGT3 sia cresciuta dal debutto fino a esprimere tutto il suo potenziale competitivo.
Verso il 2026
Il calendario del WEC 2026 ricalcherà quello appena concluso, con otto appuntamenti distribuiti tra Medio Oriente, Europa, Americhe e Asia. Si partirà da Lusail con Prologo e 1812 km del Qatar, per poi affrontare Imola, Spa-Francorchamps, Le Mans, San Paolo, Austin, Fuji e la tradizionale chiusura in Bahrain. Un contesto ideale per verificare fin da subito il valore della nuova 296 LMGT3 Evo.
