Ferrari, 423 giri per costruire il futuro: la SF-26 chiude il primo test di Sakhir con fiducia
La prima fase della preparazione 2026 si conclude con numeri importanti per la Scuderia Ferrari. Sul tracciato del Bahrain International Circuit, la SF-26 ha completato 423 giri complessivi – pari a 2.291 chilometri – nei tre giorni del primo test pre-stagionale, mettendo al centro affidabilità, metodo e raccolta dati.
Nell’ultima giornata è stato Lewis Hamilton a portare avanti l’intero programma, chiudendo con 149 tornate (808 km) e una mole di lavoro significativa su più configurazioni e mescole.
Mattina: lavoro metodico su C3 e comparazioni di assetto
Hamilton è sceso in pista poco dopo le 10 locali, concentrando la prima parte di giornata esclusivamente sulla mescola C3. Il focus è stato la prosecuzione delle verifiche di assetto e il confronto tra differenti configurazioni della vettura, con particolare attenzione al comportamento degli pneumatici.
Il bilancio della sessione mattutina:
- 69 giri completati (373 km)
- Miglior tempo: 1’34”209 su C3
- Gomme utilizzate: C3
- Condizioni: sereno e asciutto, aria tra 25° e 31°C, asfalto tra 30° e 40°C
Run di lunghezza variabile hanno permesso al team di accumulare dati preziosi, proseguendo il lavoro iniziato nei giorni precedenti.
Pomeriggio: estensione del programma e confronto tra mescole
Nel pomeriggio il programma è proseguito inizialmente ancora su C3, prima di ampliare l’analisi passando alle C1 e successivamente alle C2, così da completare un lavoro comparativo tra le diverse specifiche disponibili.
Hamilton ha aggiunto:
- 80 giri (433 km)
- Miglior tempo: 1’34”533 su C3
- Gomme utilizzate: C1, C2, C3
- Condizioni: sempre sereno e asciutto, con aria tra 30° e 25°C e asfalto tra 40° e 25°C
Una giornata intensa che ha consentito di esplorare ulteriormente il comportamento della monoposto in diverse finestre operative.
Le sensazioni di Hamilton: base solida, ma finestra stretta
Il numero 44 ha definito positiva l’intera settimana, sottolineando l’importanza del chilometraggio completato e della quantità di dati raccolti. La SF-26 ha restituito sensazioni generalmente buone, ma Hamilton ha evidenziato come questa generazione di monoposto richieda grande precisione nell’individuare la corretta finestra di utilizzo, in particolare con gli pneumatici.
Sono emersi aspetti interessanti, ma anche aree su cui lavorare. La prossima sessione di test, sempre a Sakhir dalla prossima settimana, sarà decisiva per consolidare quanto appreso e continuare lo sviluppo.
Vasseur: priorità alla conoscenza, non alla prestazione
Il Team Principal Fred Vasseur ha ribadito che, in questa fase iniziale, la priorità è accumulare chilometri e dati, sfruttando ogni sessione per migliorare comprensione e procedure operative.
Dal punto di vista dell’affidabilità, il bilancio è in linea con gli obiettivi: molti giri completati e programma rispettato. La prestazione pura resta un capitolo separato. L’obiettivo è arrivare a Melbourne con una base solida di conoscenza, consapevoli che c’è ancora margine per ulteriori passi avanti.
Con 423 giri alle spalle, la SF-26 ha posto fondamenta concrete. Ora il lavoro si sposta sull’analisi e sulla seconda sessione di test, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza in vista dell’inizio della stagione.
