Ferrari e McLaren si dividono il venerdì di Las Vega

LAS VEGAS, NEVADA - NOVEMBER 20: Yuki Tsunoda of Japan driving the (22) Oracle Red Bull Racing RB21 leads Franco Colapinto of Argentina driving the (43) Alpine F1 A525 Renault on track during practice ahead of the F1 Grand Prix of Las Vegas at Las Vegas Strip Circuit on November 20, 2025 in Las Vegas, Nevada. (Photo by Zak Mauger/LAT Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Novembre 2025

La notte di Las Vegas, sotto le luci al neon e con temperature tutt’altro che accoglienti, ha regalato un venerdì complesso e spezzato in due capitoli molto diversi tra loro. Due sessioni, due leader, una pista fredda e tante indicazioni interessanti in vista del resto del weekend.

FP1: Leclerc accende la Ferrari nella notte americana

Nella prima sessione di prove libere è stato Charles Leclerc a mettere tutti dietro, firmando il miglior crono in 1:34.802, diventando anche il primo a scendere sotto il muro dell’1:35 nel weekend.

Il monegasco ha preceduto un sorprendente Alexander Albon (+0.166) con la Williams e un solido Yuki Tsunoda (+0.269). Subito dietro, Max Verstappen (+0.307) e Carlos Sainz (+0.377).

La sessione si è svolta su una pista fredda, inizialmente sporca ma asciutta, che ha costretto tutti a cercare rapidamente il feeling. Diversi piloti hanno avuto piccoli momenti al limite:

  • Hamilton e Bearman protagonisti di leggere sbandate iniziali
  • Norris e Gasly lunghi nelle vie di fuga a curva 7 e 12
  • Piastri e Alonso larghi sempre nella stessa zona

Il duello tra Leclerc e Verstappen ha animato la parte centrale della sessione, con continui ribaltamenti di posizione al vertice, fino all’affondo finale Ferrari con gomma soft.

Da segnalare una FP1 complicata per McLaren: Norris e Piastri mai realmente nelle posizioni di vertice.

Top 5 FP1:

  1. Leclerc
  2. Albon
  3. Tsunoda
  4. Verstappen
  5. Sainz

FP2: Norris rialza la McLaren in una sessione spezzata

Scenario completamente diverso nella seconda sessione, interrotta da due bandiere rosse e resa ancora più complessa da un leggero velo di umidità rimasto in pista dopo una breve pioggia.

In queste condizioni difficili, è stato Lando Norris a imporsi con un ottimo 1:33.602, davanti a un brillante Kimi Antonelli (+0.029) e al solito Charles Leclerc (+0.161), protagonista però di un finale complicato.

Dopo un inizio rallentato, con pochi piloti in pista nei primi minuti, i tempi hanno iniziato a scendere:

  • Hamilton primo riferimento con 1:35.338
  • Poi l’esplosione McLaren, con Norris e Piastri temporaneamente davanti
  • Russell si è messo al top con gomma media
  • Infine il vero attacco time-attack sul soft, con Norris autore del giro più veloce

Da segnalare:
Grande lock-up di Norris a curva 14
Problema al cambio per Leclerc, costretto a fermarsi e poi stop definitivo per bandiera rossa
Piastri penalizzato dal caos: non è riuscito a completare un vero giro con gomme soft

Top 5 FP2:

  1. Norris
  2. Antonelli
  3. Leclerc
  4. Hulkenberg
  5. Hadjar

Un venerdì che mescola le carte

Il quadro finale del venerdì racconta di:

  • Ferrari veloce in ogni condizione ma con un piccolo campanello d’allarme meccanico.
  • McLaren capace di ribaltare tutto tra FP1 e FP2, con Norris finalmente protagonista.
  • Mercedes in crescita, con Antonelli secondo e Russell costante.
  • Una pista di Las Vegas che resta scivolosa, insidiosa e imprevedibile.

Il weekend è appena iniziato, ma sotto le luci artificiali del Nevada nessuno può dormire sereno.