Ferrari SF-26: debutto bagnato ma senza intoppi a Barcellona, 121 giri nella prima vera giornata in pista

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 27 Gennaio 2026

Montmelò ha fatto da banco di prova inaugurale per la Scuderia Ferrari SF-26, scesa in pista nella seconda delle cinque giornate di shakedown collettivo organizzate da Formula 1 al Circuit de Barcelona-Catalunya. Un avvio tutt’altro che lineare dal punto di vista meteo, ma estremamente significativo sul piano operativo: 121 giri complessivi e circa 560 chilometri percorsi senza problemi di rilievo.

Mattinata: Leclerc inaugura il programma

Alle 9 in punto, con la luce verde in fondo alla pitlane, è stato Charles Leclerc ad aprire il lavoro sulla nuova monoposto. Dopo il consueto giro di installazione e i controlli di routine, il monegasco ha iniziato a macinare chilometri con pneumatici Medium (C2), completando 19 tornate prima che la pioggia interrompesse il programma.

Con il peggiorare delle condizioni, Ferrari ha adattato il piano di lavoro sfruttando l’occasione per raccogliere dati preziosi sul bagnato: 15 giri con Full Wet e altri 20 con Intermedie, per un totale di 64 passaggi. Un lavoro orientato più alla verifica dei sistemi e al comportamento della vettura che alla ricerca della prestazione.

Pomeriggio: Hamilton prende il volante

Poco dopo le 14 è toccato a Lewis Hamilton. Anche per il sette volte campione del mondo l’esordio è avvenuto su asfalto bagnato, con gomme Full Wet e un rapido passaggio alle Intermedie. L’inglese ha completato 19 giri prima di un nuovo acquazzone, per poi tornare in pista con le Full Wet e chiudere la giornata alternando ancora le Intermedie.

Il suo stint si è concluso con 57 giri totali, portando il bilancio complessivo della giornata a quota 121.

Le parole dal box

Leclerc ha sottolineato come l’obiettivo principale fosse prendere confidenza con un pacchetto completamente nuovo, in condizioni tutt’altro che semplici: il fatto di aver completato il programma senza intoppi viene visto come un primo segnale incoraggiante.

Hamilton ha parlato di una giornata intensa ma produttiva, evidenziando l’importanza dei chilometri percorsi in un contesto di cambiamento regolamentare profondo e la solidità mostrata dalla vettura sin dalle prime uscite.

Sulla stessa linea Matteo Togninalli, che ha ribadito come l’affidabilità sia la priorità assoluta in questa fase: con una monoposto e una power unit nuove, il focus resta sulla comprensione del mezzo e sull’accumulo progressivo di esperienza, senza alcuna fretta di trarre conclusioni sulle prestazioni.

Un primo tassello

In una giornata segnata dalla pioggia e da condizioni variabili, Ferrari esce dallo shakedown di Barcellona con una base di lavoro solida. Nessun proclama, nessun riferimento ai tempi: solo chilometri, dati e una SF-26 che ha iniziato il suo percorso senza intoppi. Il resto, come sempre, verrà passo dopo passo.