Ferrari SF-26: Maranello apre la nuova era della Formula 1

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 23 Gennaio 2026

Con la presentazione della SF-26, la Scuderia Ferrari inaugura ufficialmente la stagione 2026 e, allo stesso tempo, un passaggio storico per l’intera Formula 1. La settantaduesima monoposto costruita a Maranello è infatti la prima nata sotto il nuovo ciclo regolamentare, che ridefinisce in modo profondo telaio, aerodinamica e power unit. La presentazione si è svolta a Fiorano il 23 gennaio, a poche settimane dal via del Mondiale fissato per l’8 marzo in Australia.

Un progetto figlio di regole completamente nuove

La SF-26 prende forma in un contesto tecnico senza precedenti. Il regolamento 2026 impone vetture più leggere, concetti aerodinamici ripensati e una generazione di power unit che modifica radicalmente il bilanciamento tra componente termica ed elettrica. Ferrari ha quindi affrontato il progetto come una vera ripartenza concettuale, non come una semplice evoluzione del passato recente.

Dal punto di vista aerodinamico, la monoposto abbandona l’effetto suolo per adottare una filosofia differente, caratterizzata da superfici più pulite e da un’impostazione generale orientata all’efficienza. La riduzione del peso diventa un fattore centrale e condiziona ogni scelta progettuale, con l’obiettivo di ottenere una piattaforma solida ma allo stesso tempo flessibile, pronta a essere sviluppata man mano che emergeranno i primi riscontri dalla pista.

Power unit 2026: integrazione totale con il telaio

Il nuovo regolamento segna una svolta netta anche sul fronte motoristico. La power unit Ferrari di nuova generazione elimina la MGU-H e introduce una MGU-K notevolmente più potente, capace di erogare fino a 350 kW. Cresce in modo significativo il peso della componente elettrica, mentre l’adozione di carburante sostenibile al 99% rafforza l’orientamento della Formula 1 verso una maggiore responsabilità ambientale.

Questo scenario ha imposto un ripensamento completo dell’architettura del propulsore e della sua integrazione nel progetto vettura. Telaio e power unit sono stati sviluppati come un unico sistema, con una collaborazione ancora più stretta tra i reparti per ottimizzare gestione dell’energia, raffreddamento ed efficienza complessiva.

Linee, proporzioni e identità visiva

Le nuove regole si riflettono anche nelle proporzioni della SF-26, che trasmette visivamente un senso di maggiore leggerezza e agilità. Le linee sono essenziali e razionali, espressione di una “semplicità funzionale” che ha guidato il lavoro dei progettisti fin dalle prime fasi.

La livrea rappresenta un punto di contatto tra passato e futuro. Ferrari torna alla vernice lucida dopo sette stagioni di finitura opaca, scegliendo un Rosso Scuderia più acceso e intenso. Il colore richiama la livrea speciale introdotta a Monza nel 2025 e si ricollega idealmente al rosso utilizzato nel periodo a cavallo del cambio di millennio, riaffermando valori storici come passione e identità.

Accanto al rosso, il bianco assume un ruolo più marcato rispetto al recente passato. Posizionato nella zona dell’abitacolo e sull’engine cover, contribuisce a creare un contrasto visivo netto ed equilibrato, migliorando la riconoscibilità della monoposto e rafforzando il dialogo tra tradizione e rinnovamento che caratterizza questo nuovo capitolo tecnico.

Abbigliamento e comunicazione: coerenza stilistica

Anche le tute 2026 rispecchiano la nuova identità visiva. Il rosso resta dominante, mentre il bianco viene utilizzato nella parte superiore e attorno al collo, richiamando soluzioni del passato Ferrari. È un dettaglio che sottolinea la volontà di mantenere un legame con la storia, pur inserendosi in un contesto tecnico e regolamentare completamente rinnovato.

Dalla presentazione alla pista

Con la SF-26 ormai svelata, l’attenzione si sposta rapidamente sul lavoro in pista. La prossima settimana è previsto uno shakedown collettivo a Barcellona, seguito da due sessioni di test in Bahrain. In una Formula 1 che riparte praticamente da zero, l’obiettivo iniziale sarà comprendere a fondo il comportamento della vettura, validare le scelte progettuali e costruire basi solide per uno sviluppo progressivo e controllato.

Le parole dei protagonisti

Fred Vasseur, Team Principal, ha sottolineato come la SF-26 rappresenti l’inizio di un percorso completamente nuovo, caratterizzato da regole inedite per telaio, power unit, carburanti e pneumatici. L’attenzione iniziale sarà concentrata sull’apprendimento e sulla costruzione di fondamenta tecniche affidabili.

Per Loïc Serra, Technical Director Chassis, il progetto ha richiesto un lungo lavoro concettuale per interpretare correttamente il nuovo quadro regolamentare. In questo scenario, efficienza e integrazione di soluzioni come l’aerodinamica attiva diventano elementi chiave, con la necessità di garantire al tempo stesso flessibilità di sviluppo.

Dal lato motoristico, Enrico Gualtieri, Power Unit Technical Director, ha evidenziato come il 2026 rappresenti un vero cambio di filosofia rispetto all’era precedente. L’eliminazione della MGU-H e l’aumento del ruolo dell’elettrico hanno imposto di ripensare il propulsore fin dalle basi, lavorando su efficienza e gestione dell’energia in stretta sinergia con il reparto telaio.

Il punto di vista dei piloti

Per Charles Leclerc, le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita. La gestione dell’energia e dei nuovi sistemi sarà centrale e imporrà un rapido adattamento, inizialmente basato sull’istinto e sempre più supportato dai dati. Il monegasco ha sottolineato anche il ruolo fondamentale del supporto dei tifosi, elemento distintivo dell’esperienza Ferrari.

Lewis Hamilton ha definito il 2026 come il più grande cambiamento regolamentare della sua carriera. Essere coinvolto fin dalle prime fasi nello sviluppo di una vettura così diversa è stato particolarmente stimolante. Per il britannico, il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dei nuovi sistemi e nel processo di comprensione della monoposto, in un percorso di crescita condiviso con l’intera squadra.

Scheda tecnica Ferrari SF-26 (sintesi)

La SF-26 è costruita attorno a un telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo. Il cambio longitudinale Ferrari è a 8 rapporti più retro, con differenziale posteriore a controllo idraulico. Le sospensioni adottano lo schema push-rod sia all’anteriore sia al posteriore, mentre l’impianto frenante è in carbonio Brembo. Il peso complessivo, con pilota, acqua e olio, è fissato a 770 kg.

La power unit 067/6 è un V6 turbo da 1.600 cc con configurazione a 90°, iniezione diretta fino a 350 bar e regime massimo del turbo di 150.000 giri/min. Il sistema ERS utilizza una singola MGU-K da 350 kW, batterie agli ioni di litio e una tensione di esercizio fino a 1.000 volt.