Ferrari tra luci al neon e asfalto ribelle: il venerdì di Las Vegas parte in salita

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Novembre 2025

La Scuderia Ferrari HP ha chiuso la prima giornata di attività in pista al Gran Premio di Las Vegas con 98 giri complessivi, su un tracciato che ha messo alla prova uomini e macchina per condizioni mutevoli e grip estremamente precario. Lewis Hamilton ha completato 43 tornate, mentre Charles Leclerc si è fermato a 45 dopo essere stato costretto a parcheggiare la sua SF-25 nel finale di FP2 a causa di un problema al volante.

Nel corso della giornata, la squadra ha lavorato con due delle tre mescole da asciutto portate da Pirelli, in un venerdì condizionato da un’evoluzione costante della pista e da imprevisti che hanno fortemente limitato il programma previsto.


Una pista poco amica fin dal mattino

Nella prima sessione di prove libere, Ferrari ha portato a termine il programma previsto per entrambi i piloti. Leclerc e Hamilton hanno testato due mescole diverse, girando per gran parte del tempo con basso carico di carburante, per poi concentrarsi solo nella parte finale su un primo assaggio di configurazione gara, rimontando le gomme Medium utilizzate ad inizio turno.

Lo Strip Circuit ha però presentato fin da subito un asfalto estremamente sporco, con livelli di adesione molto bassi, aggravati dalle temperature rigide. Un mix che ha generato una forte evoluzione dei tempi giro dopo giro, rendendo difficile qualsiasi riferimento stabile.


FP2: tra pista umida, soste forzate e un finale amaro

La seconda sessione si è aperta con una pista ancora umida, costringendo tutti i team ad attendere alcuni minuti prima di mandare in pista le vetture. Anche qui l’evoluzione del tracciato è stata evidente, con miglioramenti continui giro dopo giro.

A venti minuti dalla bandiera a scacchi, però, la FP2 è stata interrotta per circa dieci minuti a causa di un problema con un tombino, impedendo a Leclerc e Hamilton di completare un giro lanciato con le gomme Soft.

Alla ripresa, avvenuta a soli sette minuti dalla fine, la sessione ha subito un nuovo colpo di scena: Charles ha accusato un problema al volante, parcheggiando la vettura in una via di fuga. Poco dopo, un ulteriore problema con un tombino ha portato alla sospensione definitiva del turno.


Le sensazioni dei piloti

Nonostante le difficoltà, Charles Leclerc ha sottolineato come il passo mostrato dalla Ferrari sia stato complessivamente positivo:
«Il nostro passo oggi è stato solido e penso che siamo in una posizione relativamente buona. I rivali sono forti, quindi servirà vedere cosa succederà in qualifica. Mi aspetto una lotta molto serrata e cercheremo di costruire su quanto fatto di buono oggi per essere in lotta per una posizione di vertice».

Anche Lewis Hamilton ha evidenziato segnali incoraggianti, pur senza nascondere le limitazioni della giornata:
«Abbiamo fatto cambiamenti importanti tra FP1 e FP2 e la vettura è migliorata molto. Peccato non essere riusciti a completare un giro con le Soft. Con i problemi ai tombini, nessuno è riuscito davvero a simulare il passo gara. Se domani pioverà sarà una giornata complessa, ma le sensazioni restano buone».


Lo sguardo alla giornata decisiva

Il programma continuerà domani con l’ultima sessione di prove libere, in programma alle 16:30 locali (1:30 CET), prima delle qualifiche delle 20:00 locali (5:00 CET).
Il lavoro si concentrerà sulla preparazione del giro secco, ma sarà fondamentale anche valutare il comportamento delle gomme in configurazione gara, dato che oggi non è stato possibile completare le simulazioni previste.

In uno scenario ancora in piena evoluzione, fatto di grip instabile, interruzioni e condizioni meteo incerte, la Ferrari arriva al sabato con indicazioni positive ma senza certezze: il vero verdetto della pista è ancora tutto da scrivere.