Ferrari tra luci e ombre nelle qualifiche di Melbourne: Leclerc sfiora la seconda fila, Hamilton settimo

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Marzo 2026

Le qualifiche del Gran Premio d’Australia hanno consegnato alla Scuderia Ferrari HP una partenza dalla seconda e dalla quarta fila per la gara inaugurale della stagione 2026. Sul tracciato di Albert Park, al termine di una sessione intensa e caratterizzata da diverse interruzioni con bandiera rossa, Charles Leclerc ha conquistato la quarta posizione mentre Lewis Hamilton ha chiuso con il settimo tempo.

Percorso lineare fino al Q3

Il cammino delle due Ferrari nelle prime due fasi della qualifica si è rivelato piuttosto solido. Entrambe le SF-26 hanno superato Q1 e Q2 senza particolari difficoltà, utilizzando pneumatici Medium nella prima fase della sessione. Questa scelta strategica ha permesso alla squadra di conservare due set di gomme Soft per affrontare le parti decisive della qualifica.

Arrivati in Q3, Leclerc e Hamilton hanno effettuato il primo tentativo con pneumatici Soft usati. In quella fase il monegasco ha fermato il cronometro sull’1’20”244, mentre il sette volte campione del mondo ha segnato 1’20”423.

Dopo il rientro ai box per montare un set di Soft nuove, i due piloti sono tornati in pista per l’ultimo e decisivo assalto al tempo, con la possibilità sostanziale di effettuare un unico giro lanciato.

Leclerc è riuscito a migliorarsi sensibilmente, portando il proprio tempo a 1’19”327. Una prestazione che gli ha consentito di ottenere il quarto posto finale, ma che lo ha lasciato a soli 24 millesimi dalla terza posizione. Hamilton ha chiuso invece con 1’19”478, settimo tempo assoluto e a soli tre millesimi dal crono di Lando Norris, sesto.

Le difficoltà incontrate durante la sessione

Per Ferrari non è stata una qualifica priva di complicazioni. Charles Leclerc ha spiegato come in Q2 si sia verificato un problema legato al deployment dell’energia, risolto una volta rientrati ai box. Un inconveniente che ha comunque condizionato parte della sessione e che il pilota monegasco considera un elemento utile da analizzare per migliorare nelle prossime qualifiche.

Leclerc ha sottolineato anche quanto sia complesso interpretare la gerarchia reale in questo primo appuntamento della nuova era regolamentare della Formula 1. Secondo il pilota Ferrari, la stagione potrebbe svilupparsi molto sul piano dell’evoluzione tecnica e della capacità dei team di migliorare progressivamente le proprie vetture.

Hamilton, dal canto suo, ha riconosciuto che il risultato finale non rispecchia pienamente le aspettative della squadra. Il britannico ha evidenziato come l’esecuzione non sia stata perfetta in un momento cruciale della qualifica, pur sottolineando che la SF-26 ha mostrato solidità e un potenziale superiore rispetto alla posizione ottenuta in griglia.

L’analisi del team

Il Team Principal Fred Vasseur ha definito la sessione particolarmente complessa e caotica, ricordando come una qualifica reale, con tutte le vetture in pista, rappresenti sempre una sfida diversa rispetto ai test. Alcuni problemi emersi nel corso della sessione non hanno permesso alla squadra di esprimere tutto il potenziale disponibile.

Vasseur ha inoltre riconosciuto che il distacco mostrato dalla Mercedes è significativo e che Ferrari dovrà lavorare per ridurre il gap. Allo stesso tempo, il responsabile della squadra ha sottolineato come il weekend sia ancora in evoluzione e che probabilmente il reale potenziale di molte vetture non sia ancora emerso completamente.

Tutto ancora aperto per la gara

La gara di Melbourne, prima prova della nuova stagione, si preannuncia ricca di incognite. I piloti dovranno affrontare 58 giri per un totale di 306,124 chilometri, in una corsa in cui strategie, gestione gomme e opportunità di gara potrebbero avere un peso determinante.

Ferrari partirà quindi dalla seconda e dalla quarta fila con l’obiettivo di capitalizzare ogni occasione e massimizzare il bottino di punti nel primo appuntamento di un campionato che si annuncia lungo e ancora tutto da decifrare.