La Scuderia Ferrari HP ha inaugurato il weekend di Abu Dhabi con un quadro decisamente insolito: tre piloti al volante della SF-25 nel corso delle due sessioni di prove libere. Charles Leclerc ha completato l’intero programma della giornata, mentre Arthur Leclerc ha preso parte alla prima sessione prima di lasciare la monoposto a Lewis Hamilton per il turno serale. Una rotazione utile a coprire diversi obiettivi tecnici, chiudendo il venerdì con 115 giri complessivi e prove mirate con tutte le mescole Pirelli disponibili — C2, C4 e C5.
Un lavoro su più fronti
La mattinata ha visto i due fratelli Leclerc affrontare una FP1 priva di intoppi. Charles ha alternato simulazioni di qualifica e long run, iniziando con le Hard e ritornandovi nel finale dopo aver provato la mescola più morbida. Arthur, inserito nel gruppo dei nove rookie del turno, ha seguito un programma dedicato alla correlazione tra simulatore e pista, montando le Soft soltanto nel tratto conclusivo dei 60 minuti.
Nel pomeriggio la scena è passata a Lewis Hamilton, impegnato nell’unica sessione prevista per lui. L’inglese ha replicato il lavoro del compagno: un primo run con le Medium, una simulazione di qualifica su Soft e un finale a serbatoio carico. La FP2, più rappresentativa per temperature e condizioni rispetto a FP1, ha offerto al team i riferimenti più utili in vista della gara.
Sensazioni contrastanti
Per Charles Leclerc la giornata ha avuto un valore personale particolare: “Condividere la pista con mio fratello è stato speciale. È un sogno che abbiamo da quando eravamo bambini.” Dal punto di vista tecnico, però, non tutto convince ancora: la Ferrari percepisce margini di miglioramento e punta a progredire in vista di una qualifica che si preannuncia serrata.
Hamilton, al suo primo e unico assaggio del venerdì, ha evidenziato una vettura impegnativa: “Mi aspettavo buone sensazioni, ma il bilanciamento non è ancora dove vorremmo.” Il lavoro notturno sui dati sarà quindi decisivo per affinare un comportamento più stabile.
Arthur Leclerc, alla sua terza uscita ufficiale in F1, ha invece espresso entusiasmo per una sessione lineare e produttiva: “La Soft era completamente nuova per me ma ho cercato di sfruttarla al massimo. Essere in pista con Charles e gli altri piloti è sempre emozionante.”
Verso il sabato
La FP3 di domani, pur disputata in condizioni meno rappresentative, servirà per gli ultimi dettagli di assetto prima della qualifica delle 18 locali. Ferrari arriva al secondo giorno con una mole di dati ampia, tre approcci diversi e la consapevolezza che servirà un passo avanti per inserirsi nella lotta di vertice.
