L’ultima tappa di una stagione infinita porta la Scuderia Ferrari HP nel consueto scenario del Yas Marina Circuit, teatro dell’epilogo iridato dal 2009 e ancora una volta cornice simbolica del finale di campionato. Dopo venti Paesi attraversati, ventitré round completati e migliaia di chilometri tra gare, spostamenti e simulazioni, il gruppo guidato da Fred Vasseur approda negli Emirati con l’obiettivo di chiudere un’annata complicata con il miglior risultato possibile.
Un circuito veloce, esigente e con pochi margini di errore
La pista rinnovata nel 2021 ha alleggerito alcune sezioni lente, restituendo un tracciato più scorrevole e capace di generare più spettacolo rispetto al passato. Nonostante questo, Yas Marina resta un circuito a medio carico aerodinamico dove superare non è semplice e la precisione diventa vitale.
Il giro si apre con un sinistro rapido che non offre veri spunti di attacco; il cuore della sfida è il settore centrale, costruito attorno all’ampio tornante di curva 5 e al lungo tratto da 1,2 km in cui il DRS diventa la chiave per impostare l’unico sorpasso realistico prima della staccata di curva 6. L’ultimo settore, tecnico e lento, porta le monoposto a lambire l’hotel, con traiettorie obbligate e pochissime opportunità per inventare qualcosa.
Leclerc, Hamilton e il ritorno di Arthur: una FP1 “di famiglia”
Per Ferrari, gli occhi saranno puntati su Charles Leclerc e Lewis Hamilton, protagonisti del weekend. Hamilton però non sarà al volante nelle FP1: la prima sessione sarà affidata ad Arthur Leclerc, che torna a condividere il box con il fratello per ottemperare alla regola sulle prove riservate ai giovani piloti.
Per Arthur è l’occasione di mettere a frutto il lavoro svolto a Maranello al simulatore, offrendo feedback utili agli ingegneri e continuando il proprio percorso di crescita con la monoposto 2025.
Gomme, degrado e il delicato equilibrio termico
Pirelli conferma la triade più morbida della gamma: C3, C4 e C5. La mescola Soft, un tempo fragile su questo tracciato, oggi può sostenere stint più estesi grazie alla maggiore robustezza dell’attuale generazione di pneumatici.
Il degrado resta comunque un tema centrale, soprattutto sull’asse posteriore, messo alla prova dalle ripartenze e dal continuo richiamo di trazione dell’ultimo settore.
Sole al tramonto, temperature in caduta: la finestra decisiva
La gara si disputa al tramonto, un dettaglio che modifica rapidamente il comportamento delle monoposto. La sessione più significativa sarà la FP2, programmata nelle stesse condizioni di luce e temperatura di qualifiche e gara: è lì che si costruisce l’assetto perfetto per la domenica.
Il programma del weekend
Il format di Abu Dhabi segue lo schema tradizionale:
- Venerdì: FP1 alle 13.30 locali (10.30 CET), FP2 alle 17 (14 CET);
- Sabato: FP3 alle 14.30 (11.30 CET), qualifiche alle 18 (15 CET);
- Domenica: 58 giri, start alle 17 locali (14 CET).
Il martedì dei test: l’ultimo impegno dell’anno
Il vero sipario sulla stagione calerà con il test post-stagionale. Ferrari schiererà entrambe le SF-25: una configurata per montare le gomme 2026, affidata alternativamente a Charles Leclerc e Lewis Hamilton; l’altra con specifica GP, riservata a Dino Beganovic per lo Young Driver Test. Lo svedese ha già raccolto esperienza in FP1 in Bahrain e Austria e si prepara a un’ulteriore giornata cruciale nel suo percorso.
Le parole di Fred Vasseur
“Abu Dhabi conclude una stagione lunga e impegnativa per ogni componente del team. Daremo tutto fino all’ultimo giro per chiudere il campionato nel miglior modo possibile.”
Ferrari in numeri
- 1121 GP disputati
- 76 stagioni in Formula 1
- 248 vittorie
- 254 pole position
- 264 giri più veloci
- 836 podi
A Yas Marina
- 16 GP disputati
- 0 vittorie
- 0 pole
- 3 giri più veloci
- 12 podi
Tre domande a… Arthur Leclerc
1. Cosa significa tornare a guidare una Ferrari ufficiale a fianco di Charles?
Arthur racconta l’emozione di condividere il box con il fratello e di poter contribuire direttamente al lavoro del team dopo un anno di attività prevalentemente al simulatore.
2. Qual è il tuo punto preferito del tracciato?
Il monegasco indica il primo settore, dove il carico aerodinamico si percepisce in modo netto e le curve 2 e 3 si affrontano quasi in pieno, offrendo una sensazione di velocità unica.
3. Come ti sei preparato per la sessione?
Allenamento mirato per il collo, tanto cardio e, soprattutto, lunghe sessioni al simulatore per essere pronto a fornire feedback utili agli ingegneri.
Profilo – Arthur Leclerc
- Nazionalità: monegasca
- Nato: 14 ottobre 2000, Monte Carlo
Abu Dhabi: curiosità & numeri
- 7 anni per costruire il Landmark, uno dei simboli dello skyline cittadino.
- 13 i mondiali in cui tre o più piloti si sono giocati il titolo all’ultima gara.
- 18ª posizione di Abu Dhabi per qualità della vita secondo il Deutsche Bank Research Institute.
- 3000 m² la superficie del più grande logo Ferrari al mondo, sul tetto del Ferrari World.
- 17000 gli animali liberi nell’Arabian Wildlife Park della Sir Bani Yas Island.
