Finale ad alta tensione ad Abu Dhabi: l’Asian Le Mans Series decide tutti i titoli

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 3 Febbraio 2026

Il gran finale della stagione 2025/26 dell’Asian Le Mans Series è pronto ad andare in scena sul palcoscenico di Yas Marina. Sabato 7 e domenica 8 febbraio, ad Abu Dhabi, si assegneranno tutti e tre i titoli in un weekend che promette equilibrio, calcoli e colpi di scena fino all’ultima bandiera a scacchi.

Rispetto al precedente round di Dubai, le modifiche agli equipaggi sono minime ma significative. In LMP3, la Duqueine numero 85 di R-ace GP si presenta con una line-up completamente rinnovata: ai vincitori della Michelin Le Mans Cup Fabien Michal e Pierre-Alexandre Provost si aggiunge il giovane neozelandese Zack Scoular, appena 18enne. In GT, la Ferrari 296 numero 54 di Vista AF Corse affiancherà a Francesco Castellacci due nuovi piloti, Riccardo Agostini e Custodio Toledo. In LMP2, invece, resta in dubbio il rientro di Fred Poordad sulla Oreca numero 30 di RD Limited, subordinato al via libera definitivo dello staff medico dopo l’infortunio che lo ha costretto a saltare Dubai.

LMP2: duello totale per il titolo

La lotta per la corona LMP2 è quanto di più serrato si possa immaginare. Cetilar Racing (numero 47) e CrowdStrike Racing by APR (numero 4) arrivano ad Abu Dhabi appaiate a quota 80 punti. Con 52 punti ancora disponibili, il confronto è completamente aperto, anche se Cetilar mantiene la leadership ufficiale grazie a un bilancio leggermente migliore: due vittorie e un secondo posto contro i due successi e due terzi posti dei rivali.

Non sono però solo loro a sperare. Algarve Pro Racing (numero 25) segue a 64 punti, mentre RD Limited è a quota 37 e United Autosports (numero 5) a 29. Per questi ultimi le combinazioni necessarie sono estreme, ma la matematica non li esclude dalla corsa al titolo e all’invito automatico per la 24 Ore di Le Mans.

LMP3: otto squadre ancora in gioco

Se in LMP2 la tensione è altissima, in LMP3 il campionato è un vero rompicapo. CLX Motorsport (numero 17) guida la classifica con 69 punti grazie a quattro pole position, una vittoria a Sepang e due ulteriori podi, ma il margine è minimo: Inter Europol Competition (numero 13) segue a un solo punto di distanza, mentre Forestier Racing by VPS (numero 29) è a meno otto. 23Events Racing (numero 71), vincitrice di gara, è quarta con 58 punti.

Con ancora 52 punti in palio, restano matematicamente in corsa anche High Class Racing (numero 94), Team Virage (numero 8), R-ace GP (numero 85) e Bretton Racing (numero 26). Otto squadre, un titolo, e due gare che possono ribaltare qualsiasi scenario.

GT: Kessel a un passo dal traguardo

La situazione è più definita in GT, dove la Ferrari numero 74 di Kessel Racing ha costruito un vantaggio importante. I 21 punti di margine consentono alla squadra di mettere le mani sul titolo già con una vittoria nella gara di sabato, che varrebbe anche l’accesso diretto alla 24 Ore di Le Mans 2026.

Alle spalle, Manthey difende le residue speranze con la Porsche numero 10 a 51 punti, seguita da Getspeed a quota 49. Più staccate, ma ancora matematicamente in corsa, Team WRT con la BMW numero 69 e Origine Motorsport con la Porsche numero 87, entrambe a 43 punti, oltre alla seconda Manthey numero 92 ferma a 30.

Ad Abu Dhabi non ci sarà spazio per calcoli prudenti: tre titoli, un circuito iconico e un finale di stagione che promette di tenere tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo giro.