La Federazione Internazionale Sci (FIS) ha accolto con delusione la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di escludere la combinata nordica dal programma dei Giochi Olimpici Invernali di Alpes 2030. Contestualmente, il CIO ha ufficializzato l’ingresso del Freeride, che farà il suo debutto olimpico, oltre all’introduzione di tre nuove gare e a un leggero aumento della quota di atleti.
Per la FIS si tratta di una scelta storica, che interrompe una presenza ininterrotta della combinata nordica alle Olimpiadi iniziata nel 1924.
Ospelt: “Una decisione difficile da accettare”
Il presidente della FIS, Alexander Ospelt, non ha nascosto l’amarezza dopo l’annuncio del CIO.
“La nostra prima reazione è inevitabilmente di delusione. La combinata nordica fa parte dei Giochi Olimpici Invernali fin dalla prima edizione del 1924 ed è una disciplina fondamentale per tutto lo sci nordico, soprattutto nello sviluppo degli atleti.”
Secondo il CIO, la disciplina non ha raggiunto gli standard richiesti nei 14 indicatori utilizzati per valutare popolarità e impatto internazionale. Una motivazione che la FIS ritiene penalizzante, soprattutto alla luce della crescita registrata negli ultimi anni grazie all’espansione delle competizioni femminili e all’aumento delle nazioni coinvolte.
La FIS rilancia: obiettivo ritorno nel 2034
Nonostante l’assenza dai Giochi francesi, la Federazione ha ribadito il proprio pieno sostegno alla disciplina.
La combinata nordica continuerà infatti a essere protagonista della Coppa del Mondo e dei Campionati Mondiali FIS, con l’obiettivo dichiarato di lavorare per il ritorno nel programma olimpico già dall’edizione del 2034.
Per Ospelt il percorso è ormai definito: comprendere le criticità evidenziate dal CIO, intervenire sugli aspetti richiesti e rafforzare ulteriormente lo sviluppo internazionale della disciplina.
Freeride, arriva il debutto olimpico
Se da una parte la combinata nordica esce dal programma, dall’altra il Freeride continua la propria rapida crescita.
Dopo il successo dei primi Campionati Mondiali FIS disputati in Andorra, la disciplina farà il proprio esordio olimpico ad Alpes 2030, appena 34 anni dopo la nascita della prima competizione internazionale, l’Xtreme Verbier.
Oggi il Freeride World Tour coinvolge oltre 10.000 atleti tesserati e più di 300 eventi organizzati ogni anno in quattro continenti.
Per la FIS rappresenta una disciplina moderna, spettacolare e capace di attrarre nuove generazioni grazie a un percorso competitivo ormai consolidato, dalle categorie giovanili fino all’élite mondiale.
Più atleti e tre nuove gare
Il CIO ha inoltre confermato le quote di partecipazione per Alpes 2030.
Le discipline FIS potranno contare su 1.264 atleti, quattro in più rispetto a Milano Cortina 2026.
Il programma olimpico includerà inoltre tre nuove competizioni:
- Super Team femminile di salto con gli sci;
- Ski Cross a squadre miste;
- Snowboard Parallel a squadre miste.
Per la FIS si tratta di un segnale positivo che conferma il peso degli sport della neve all’interno del programma olimpico, pur in un contesto di valutazioni sempre più rigorose da parte del CIO.
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