Ford Racing ha acceso ufficialmente i motori del proprio ritorno al vertice dell’endurance mondiale, svelando i primi tasselli del programma Hypercar FIA WEC 2027. Durante il Season Launch annuale del marchio dell’Ovale Blu, andato in scena alla Michigan Central Station di Detroit, sono arrivati due annunci chiave: i primi tre piloti confermati e la scelta tecnica del motore, che sarà un V8 aspirato da 5,4 litri progettato e costruito interamente in casa.
Il progetto Hypercar Ford – già noto per l’affidamento del telaio a ORECA – farà dunque leva su un’unità aspirata condivisa nell’architettura con la Mustang LMGT3 e abbinata al sistema ibrido standard previsto dal regolamento. Una scelta che renderà la futura Ford una delle pochissime Hypercar non turbo in griglia nel 2027, insieme a Cadillac V-Series.R e Aston Martin Valkyrie.
A raccontare la filosofia del progetto è stato Dan Sayers, Hypercar Programme Manager di Ford Racing, che ha sottolineato la portata della sfida: costruire da zero un programma Hypercar e presentarsi al via di Le Mans in appena due anni. Al centro di tutto c’è il motore, vero cuore identitario della vettura. La scelta è caduta sul celebre Coyote V8, simbolo dei programmi Dark Horse R, GT4 e GT3: un suono e un carattere che, nelle intenzioni Ford, dovranno rendere la vettura riconoscibile anche nel cuore della notte sul rettilineo delle Hunaudières.
Il richiamo alla storia non è casuale. Sono passati quasi sessant’anni dall’ultima vittoria assoluta Ford alla 24 Ore di Le Mans, quando la leggendaria Ford GT40 dominò la scena dal 1966 al 1969. Dopo il successo di classe LMGTE Pro nel 2016 con la Ford GT, l’obiettivo ora è tornare a puntare dritti al bersaglio grosso.
Sul fronte piloti, Ford ha scelto un mix calibrato di esperienza, gioventù e competenze tecniche. I primi tre nomi ufficializzati sono Sebastian Priaulx, Mike Rockenfeller e Logan Sargeant, tutti già parte dell’universo Ford Racing.
Priaulx e Rockenfeller hanno condiviso il volante della Mustang GTD Pro gestita da Multimatic Motorsports nell’IMSA 2025, conquistando vittorie a Detroit e Indianapolis e chiudendo terzi in campionato. Nel 2026 proseguiranno il loro percorso insieme nella classe LMP2 dell’European Le Mans Series, come ulteriore banco di prova in vista del salto Hypercar.
Per Sargeant, ex pilota di Formula 1, l’ingresso nel progetto è maturato dopo le buone impressioni lasciate al Rookie Test WEC in Bahrain con Proton Competition. Nel 2026 sarà impegnato anche lui in LMGT3, sempre con Proton, così come Priaulx, a conferma di una strategia Ford orientata a costruire il programma passo dopo passo, direttamente in pista.
Secondo Sayers, il trio rappresenta l’equilibrio ideale: talento puro, esperienza vincente e capacità di lettura tecnica delle vetture ad alto carico aerodinamico. Con un dettaglio dal forte valore simbolico: riportare un pilota americano su una Ford a Le Mans, nel solco di nomi come Dan Gurney e AJ Foyt.
Il messaggio è chiaro: Ford non sta semplicemente preparando una nuova auto, ma sta gettando le basi di un progetto di lungo periodo. Motore, piloti e visione sono già definiti; ora inizia la fase più dura, quella che porterà il marchio dell’Ovale Blu a giocarsi di nuovo un posto al tavolo dei grandi dell’endurance mondiale.
