La stagione 2026 di Formula 1 è già destinata a entrare nei libri di storia per l’imponente revisione dei regolamenti tecnici e delle power unit. Ma la rivoluzione non si ferma a monoposto e motori: il nuovo campionato porterà con sé cambiamenti strutturali, logistici e sportivi che ridisegneranno il volto del Circus.
Ecco cosa c’è da sapere, oltre alla grande svolta tecnica.
Madrid debutta come nuovo GP di Spagna
Il Gran Premio di Spagna cambia casa. Pur restando in calendario il tracciato catalano – che continuerà a ospitare una gara con la denominazione di Barcelona-Catalunya Grand Prix – il titolo ufficiale di GP di Spagna si sposta nella capitale.
Madrid accoglierà la F1 su un circuito completamente nuovo: il Madring, 22 curve per 3,4 miglia, costruito attorno all’IFEMA Exhibition Centre con una combinazione di strade pubbliche e aree private. Il punto più spettacolare promette di essere la curva 12, la “Monumental”: un lunghissimo destra di 550 metri con inclinazione del 24%.
Il debutto è fissato per il weekend dell’11-13 settembre.
Baku si corre di sabato
Il Azerbaijan Grand Prix festeggia il decimo anniversario nel 2026 con una novità nel programma: la gara si disputerà di sabato, 26 settembre, a causa di una festività nazionale prevista la domenica.
Il weekend sarà quindi anticipato:
- Prove Libere giovedì
- Qualifiche venerdì
- Gara sabato
Baku si unisce così al Las Vegas Grand Prix come seconda tappa in calendario con gara al sabato.
Sei Sprint, ma cambiano le sedi
Il format Sprint resta con sei appuntamenti, ma la distribuzione cambia sensibilmente.
Confermate:
- Shanghai
- Miami
Novità 2026:
- Gran Bretagna (ritorno dopo l’esordio 2021)
- Canada
- Paesi Bassi
- Singapore
Per Dutch Grand Prix, quello del 2026 sarà un weekend speciale: Zandvoort ospiterà per la prima volta una Sprint, ma sarà anche l’ultima edizione della gara olandese in calendario.
Undicesimo team: arriva Cadillac
La griglia passa da 10 a 11 squadre con l’ingresso di Cadillac, primo nuovo team dal debutto della Haas F1 Team nel 2016.
Il team americano si affida a due piloti esperti:
- Valtteri Bottas
- Sergio Pérez
Con 22 vetture in pista, cambia anche il format Qualifica:
- 6 eliminati in Q1
- 6 eliminati in Q2
Una modifica necessaria per mantenere fluido il sistema a eliminazione.
Nuovi motoristi: Audi e Ford tornano protagonisti
Dal 2026 saranno cinque i costruttori di power unit.
Per la prima volta nella storia, Audi correrà con una propria squadra ufficiale dopo l’acquisizione di Sauber. Ritorno storico anche per Ford, che rientra in F1 dopo 22 anni legandosi a Red Bull Powertrains.
Completano il quadro:
- Ferrari
- Honda
- Mercedes High-Performance Powertrains
Una griglia motoristica tra le più competitive degli ultimi decenni.
Un rookie e più colore in pista
L’unico debuttante del 2026 sarà il britannico Arvid Lindblad, 18 anni, al via con Racing Bulls. Uno dei più giovani esordienti nella storia recente della categoria.
Infine, una curiosità regolamentare destinata a incidere sull’estetica: dal 2026 almeno il 55% della superficie della monoposto dovrà essere coperto da vernice o vinile. Meno carbonio a vista e, potenzialmente, livree più creative.
Una stagione che cambia pelle
Il 2026 non sarà soltanto l’anno delle nuove monoposto e delle power unit rivoluzionate. Tra nuovi circuiti, modifiche di calendario, debutti e ritorni illustri, la Formula 1 si prepara a una delle trasformazioni più profonde della sua storia moderna.
Una stagione che non cambia solo le macchine, ma il modo stesso di vivere il campionato.
