Formula 1 2026: non solo nuove regole, ma una rivoluzione a 360 gradi

BAHRAIN, BAHRAIN - FEBRUARY 20: Members of the Oracle Red Bull Racing pit crew prepare for a pit stop during day three of F1 Testing at Bahrain International Circuit on February 20, 2026 in Bahrain, Bahrain. (Photo by Sona Maleterova/Getty Images) // Getty Images

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 24 Febbraio 2026

La stagione 2026 di Formula 1 è già destinata a entrare nei libri di storia per l’imponente revisione dei regolamenti tecnici e delle power unit. Ma la rivoluzione non si ferma a monoposto e motori: il nuovo campionato porterà con sé cambiamenti strutturali, logistici e sportivi che ridisegneranno il volto del Circus.

Ecco cosa c’è da sapere, oltre alla grande svolta tecnica.


Madrid debutta come nuovo GP di Spagna

Il Gran Premio di Spagna cambia casa. Pur restando in calendario il tracciato catalano – che continuerà a ospitare una gara con la denominazione di Barcelona-Catalunya Grand Prix – il titolo ufficiale di GP di Spagna si sposta nella capitale.

Madrid accoglierà la F1 su un circuito completamente nuovo: il Madring, 22 curve per 3,4 miglia, costruito attorno all’IFEMA Exhibition Centre con una combinazione di strade pubbliche e aree private. Il punto più spettacolare promette di essere la curva 12, la “Monumental”: un lunghissimo destra di 550 metri con inclinazione del 24%.

Il debutto è fissato per il weekend dell’11-13 settembre.


Baku si corre di sabato

Il Azerbaijan Grand Prix festeggia il decimo anniversario nel 2026 con una novità nel programma: la gara si disputerà di sabato, 26 settembre, a causa di una festività nazionale prevista la domenica.

Il weekend sarà quindi anticipato:

  • Prove Libere giovedì
  • Qualifiche venerdì
  • Gara sabato

Baku si unisce così al Las Vegas Grand Prix come seconda tappa in calendario con gara al sabato.


Sei Sprint, ma cambiano le sedi

Il format Sprint resta con sei appuntamenti, ma la distribuzione cambia sensibilmente.

Confermate:

  • Shanghai
  • Miami

Novità 2026:

  • Gran Bretagna (ritorno dopo l’esordio 2021)
  • Canada
  • Paesi Bassi
  • Singapore

Per Dutch Grand Prix, quello del 2026 sarà un weekend speciale: Zandvoort ospiterà per la prima volta una Sprint, ma sarà anche l’ultima edizione della gara olandese in calendario.


Undicesimo team: arriva Cadillac

La griglia passa da 10 a 11 squadre con l’ingresso di Cadillac, primo nuovo team dal debutto della Haas F1 Team nel 2016.

Il team americano si affida a due piloti esperti:

  • Valtteri Bottas
  • Sergio Pérez

Con 22 vetture in pista, cambia anche il format Qualifica:

  • 6 eliminati in Q1
  • 6 eliminati in Q2

Una modifica necessaria per mantenere fluido il sistema a eliminazione.


Nuovi motoristi: Audi e Ford tornano protagonisti

Dal 2026 saranno cinque i costruttori di power unit.

Per la prima volta nella storia, Audi correrà con una propria squadra ufficiale dopo l’acquisizione di Sauber. Ritorno storico anche per Ford, che rientra in F1 dopo 22 anni legandosi a Red Bull Powertrains.

Completano il quadro:

  • Ferrari
  • Honda
  • Mercedes High-Performance Powertrains

Una griglia motoristica tra le più competitive degli ultimi decenni.


Un rookie e più colore in pista

L’unico debuttante del 2026 sarà il britannico Arvid Lindblad, 18 anni, al via con Racing Bulls. Uno dei più giovani esordienti nella storia recente della categoria.

Infine, una curiosità regolamentare destinata a incidere sull’estetica: dal 2026 almeno il 55% della superficie della monoposto dovrà essere coperto da vernice o vinile. Meno carbonio a vista e, potenzialmente, livree più creative.


Una stagione che cambia pelle

Il 2026 non sarà soltanto l’anno delle nuove monoposto e delle power unit rivoluzionate. Tra nuovi circuiti, modifiche di calendario, debutti e ritorni illustri, la Formula 1 si prepara a una delle trasformazioni più profonde della sua storia moderna.

Una stagione che non cambia solo le macchine, ma il modo stesso di vivere il campionato.