La ABB FIA Formula E World Championship torna nella sua “casa storica” di Berlin per i Round 6 e 7 della stagione 2025/26, con il 2026 Hankook Berlin E-Prix pronto a riportare in scena uno degli appuntamenti più iconici del campionato elettrico.
Per il dodicesimo anno consecutivo, il mondiale delle monoposto elettriche farà tappa nella capitale tedesca, confermando il legame speciale con il celebre circuito ricavato nell’area dell’ex aeroporto di Tempelhof Airport Street Circuit. Un tracciato da 2,345 km e 15 curve che, grazie alla sua superficie in lastre di cemento e al grip elevato, continua a rappresentare una delle sfide più complesse per piloti e squadre.
Qui la gestione energetica diventa quasi una materia universitaria, mentre il degrado gomme costringe i team a fare i conti con strategie tutt’altro che semplici. Tradotto: spettacolo assicurato.
Le gare scatteranno sabato 2 e domenica 3 maggio alle 16:05 ora locale, con 20 piloti pronti a battagliare ancora una volta su uno dei circuiti più tecnici e tattici dell’intero calendario.
Da Costa arriva lanciato, Wehrlein vuole il colpo in casa
Il momento più caldo della stagione appartiene ad António Félix da Costa, che con Jaguar TCS Racing arriva a Berlino dopo due vittorie consecutive e con un entusiasmo che si sente anche dalle sue parole.
Il portoghese ha sottolineato quanto il lavoro di squadra sia stato fondamentale per questa striscia positiva e guarda a Berlino come a una pista speciale, dove il feeling è sempre stato ottimo. L’obiettivo è chiaro: continuare la rincorsa al titolo.
A difendere il primato in classifica però c’è Pascal Wehrlein, leader del campionato con 83 punti e grande protagonista atteso nel suo GP di casa. Il pilota Porsche Formula E Team potrà contare sul supporto del pubblico tedesco, oltre che su un’occasione simbolica importante: Porsche celebra infatti i suoi 75 anni nel motorsport proprio durante il weekend berlinese.
Wehrlein non ha ancora mai vinto a Tempelhof, ma dopo il secondo posto dello scorso anno il desiderio di completare l’opera è fortissimo.
Una stagione apertissima
Le prime cinque gare del campionato hanno raccontato una Formula E più imprevedibile che mai: cinque vincitori diversi nelle prime cinque uscite e quattro team differenti sul gradino più alto del podio.
Si è partiti dal successo di Jake Dennis in Brasile con Andretti, passando poi per la storica rimonta di Nick Cassidy a Città del Messico per Citroën Racing, fino alla vittoria di Mitch Evans a Miami che lo ha portato in cima alla classifica all-time dei successi in Formula E.
A Jeddah è arrivata la risposta di Wehrlein, mentre da Costa ha firmato il suo primo successo con Jaguar prima di ripetersi anche nel debutto del Madrid E-Prix.
Dietro Wehrlein in classifica c’è Edoardo Mortara con Mahindra Racing, ancora a caccia della prima vittoria stagionale ma sempre pericolosamente vicino.
Berlino guarda già al futuro: debutta l’era GEN4
Se il presente è acceso, il futuro promette scintille ancora più grandi.
La scorsa settimana, al Circuit Paul Ricard, Formula E ha svelato ufficialmente la nuova monoposto GEN4, destinata a debuttare nella stagione 2026/27.
Numeri impressionanti: oltre 335 km/h di velocità massima, 0-100 km/h in circa 1,8 secondi e una potenza fino a 600 kW in ATTACK MODE, pari al 71% in più rispetto alla GEN3 Evo attuale.
La nuova vettura sarà mediamente 10 secondi più veloce al giro in qualifica rispetto alla generazione precedente e sarà anche l’unica monoposto a trazione integrale permanente.
Ma non è solo questione di performance: la GEN4 sarà la prima vettura da corsa completamente riutilizzabile al 100%, con almeno il 20% di materiali riciclati e pneumatici composti per il 65% da materiali naturali e riciclati.
In pratica: andare più forte, consumando meglio e pensando al domani.
Buemi festeggia quota 150
A Berlino ci sarà anche una ricorrenza speciale per Sébastien Buemi.
Il pilota di Envision Racing raggiungerà infatti le 150 partenze in Formula E, entrando ancora più nella leggenda di un campionato che lo vede protagonista fin dalla primissima gara di Pechino nel 2014.
Campione del mondo nella Season 2, 14 vittorie in carriera e un presente ancora molto competitivo, Buemi arriva al weekend tedesco dopo il podio di Jeddah e soprattutto dopo il successo nella categoria Hypercar del FIA WEC a Imola.
Insomma: da una batteria all’altra, continua a vincere ovunque.
Berlino resta il cuore della Formula E
Con oltre 20 gare disputate nella capitale tedesca e 15 vincitori diversi nel corso degli anni, Berlin resta il simbolo perfetto della Formula E.
Una pista dove tutto può succedere, dove i conti si fanno spesso all’ultimo giro e dove il campionato può davvero cambiare direzione.
E con Porsche che corre in casa, da Costa in stato di grazia e la nuova era GEN4 già all’orizzonte, questo doppio appuntamento promette di essere tutt’altro che silenzioso.
Anche se, tecnicamente, dovrebbe esserlo.
