La Formula E ha scelto la ricorrenza della International Women’s Day per ribadire con forza il proprio impegno verso una maggiore inclusione nel motorsport. Il campionato elettrico organizzato insieme alla Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) continua infatti a sviluppare una strategia a lungo termine mirata ad abbattere le barriere che storicamente hanno limitato la presenza femminile nel settore.
L’obiettivo non è soltanto creare opportunità isolate, ma intervenire anche sulle dinamiche strutturali che negli anni hanno reso più difficile per le donne intraprendere e consolidare un percorso nel motorsport.
Test dedicati e nuove opportunità per le pilote
Uno dei progetti più concreti avviati dal campionato riguarda i test interamente riservati alle donne. Nel corso delle stagioni 2024/25 e 2025/26 sono state organizzate due sessioni dedicate, durante le quali 21 pilote hanno avuto l’opportunità di guidare la monoposto Formula E GEN3 Evo, capace di accelerare da 0 a 60 mph in appena 1,82 secondi.
L’iniziativa ha già prodotto risultati tangibili: sei partecipanti hanno ottenuto ruoli da rookie o pilota di sviluppo, mentre quattro sono entrate stabilmente nelle strutture dei team del campionato.
Tra i nomi coinvolti nei programmi di crescita figurano diverse protagoniste del panorama internazionale, tra cui Abbi Pulling, Jamie Chadwick, Alice Powell, Bianca Bustamante, Tatiana Calderón, Ella Lloyd e Nerea Martí, protagoniste di diversi programmi di sviluppo all’interno delle squadre.
Il progetto FIA Girls on Track
Parallelamente, il campionato porta avanti anche il programma FIA Girls on Track, che rappresenta una delle iniziative educative più importanti nel panorama del motorsport.
Durante la stagione 2025/26 il progetto sarà presente in ogni città ospitante una gara del campionato, offrendo workshop STEM, incontri con professioniste del settore e attività immersive dedicate alle giovani partecipanti.
Fin dalla sua nascita, il programma ha coinvolto oltre 6000 ragazze tra i 12 e i 18 anni, offrendo loro l’opportunità di scoprire le carriere possibili nel motorsport e nelle discipline tecnologiche legate alle competizioni.
Inclusione anche nelle regole del campionato
La strategia della Formula E passa anche attraverso cambiamenti regolamentari e tecnologici. Prima della stagione 2025/26 è stato annunciato che maternità e paternità non saranno più conteggiate nel cost cap, una decisione pensata per favorire politiche più inclusive all’interno dei team.
Guardando al futuro, il campionato introdurrà anche il servosterzo sulle monoposto GEN4, previsto dalla stagione 2026/27, con l’obiettivo di migliorare la guidabilità e rendere le vetture accessibili a un bacino sempre più ampio di talenti.
Una strategia per cambiare il motorsport
Come sottolineato da Cara Pelchen, Vice President Sporting della Formula E, l’obiettivo del campionato va oltre la celebrazione simbolica di una singola giornata: la vera sfida è creare opportunità durature e rendere il motorsport uno spazio in cui le donne possano sentirsi rappresentate e valorizzate.
Attraverso test dedicati, programmi educativi, supporto tecnico e collaborazioni con organizzazioni guidate da donne, la Formula E continua quindi a sviluppare un percorso concreto verso un motorsport più aperto, moderno e inclusivo.
