In un momento in cui gli effetti del cambiamento climatico colpiscono con crescente aggressività le comunità più fragili del pianeta, Formula E lancia un’iniziativa che va oltre la pista. A Londra, la serie elettrica ha annunciato la creazione — insieme alla charity internazionale Street Child — del Climate Response Accelerator Fund, un fondo di risposta rapida pensato per ricostruire le scuole danneggiate dalle tempeste estreme in Sierra Leone.
Il progetto, sostenuto anche da Liberty Global, rappresenta un passo concreto verso una visione di sostenibilità che non si limita alla mobilità, ma entra direttamente nel cuore delle comunità più vulnerabili. Il fondo servirà a finanziare interventi immediati di riparazione di edifici scolastici colpiti da vento, piogge torrenziali e inondazioni, permettendo a migliaia di bambini di tornare a studiare in sicurezza nel minor tempo possibile.
Lo spirito dell’iniziativa
Il CEO di Formula E, Jeff Dodds, sottolinea come lo sport possa essere un catalizzatore di cambiamento reale. Per Dodds, questo progetto interpreta perfettamente ciò che la serie elettrica rappresenta: una piattaforma globale che unisce competizione, innovazione e responsabilità sociale. Il cambiamento climatico, ricorda, non è un problema astratto: interrompe la quotidianità, spazza via infrastrutture essenziali e mette a rischio il futuro delle nuove generazioni, a partire dall’accesso all’istruzione.
Un contesto sempre più fragile
In Sierra Leone — come in molte aree dell’Africa occidentale — l’aumento delle temperature e le precipitazioni irregolari stanno distruggendo edifici scolastici, materiali didattici e interi villaggi. Anche una breve interruzione può compromettere seriamente il percorso educativo dei bambini, specialmente in contesti già instabili.
È qui che interviene Street Child, forte di oltre quindici anni di lavoro in territori colpiti da crisi — dai conflitti in Nigeria ai cicloni del Mozambico, fino all’Ucraina. La charity collaborerà con partner locali per individuare le scuole più danneggiate, coordinare gli interventi e garantire un ritorno rapido e sicuro alle lezioni.
Il CEO Tom Dannatt parla di un passo avanti significativo nella collaborazione con Formula E: un progetto che dimostra come il settore privato possa assumere un ruolo determinante nelle risposte rapide quando l’istruzione dei bambini è a rischio.
Il Climate Response Accelerator Fund rappresenta così non solo un nuovo capitolo nella missione sociale di Formula E, ma anche un esempio concreto di come lo sport possa contribuire a costruire resilienza, proteggere il diritto allo studio e rispondere a un’emergenza climatica che non conosce confini.
