Formula E, si riparte da Città del Messico: Round 2 di Season 12 tra storia, altitudine e il traguardo delle 150 gare

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 6 Gennaio 2026

La ABB FIA Formula E World Championship riaccende i motori – elettrici – e lo fa in uno dei suoi palcoscenici più iconici. Sabato 10 gennaio 2026, il campionato torna all’Autódromo Hermanos Rodríguez per il 2026 Hankook Mexico City E-Prix, secondo appuntamento della Season 12 e gara dal valore simbolico speciale: sarà infatti la 150ª E-Prix nella storia della serie.

Un ritorno carico di significato

Dopo l’apertura di stagione a São Paulo, la Formula E ritrova Città del Messico per la decima volta dal debutto avvenuto in Season 2. Un legame storico, che rende il tracciato messicano uno dei più longevi del calendario, al pari solo di Germania e Stati Uniti per numero di eventi ospitati.

Il circuito, dedicato ai fratelli Ricardo e Pedro Rodríguez, mantiene una configurazione ormai familiare: 2,605 km, 16 curve e il passaggio scenografico all’interno del Foro Sol, con l’ATTACK MODE collocato nel cuore dello stadio, davanti a decine di migliaia di tifosi.

Altitudine e tecnica: la sfida invisibile

Correre a 2.240 metri sul livello del mare non è un dettaglio. L’altitudine di Città del Messico mette sotto pressione powertrain, raffreddamento e gestione energetica, trasformando ogni scelta strategica in un fattore decisivo. È una pista che premia precisione e intelligenza di gara, non solo la velocità pura.

I protagonisti: Dennis davanti a tutti

Ad arrivare in Messico da leader del campionato è Jake Dennis, reduce dalla vittoria inaugurale di São Paulo conquistata partendo dalla Julius Baer Pole Position. Un successo che lo ha proiettato in testa alla classifica di Season 12 e che lo inserisce in una statistica tutt’altro che banale: gli ultimi tre vincitori del Mexico City E-Prix hanno poi conquistato il titolo mondiale nella stessa stagione.

Prima di Dennis, il successo in Messico aveva portato fortuna a Pascal Wehrlein e Oliver Rowland, entrambi campioni nelle rispettive annate. Wehrlein e Lucas di Grassi restano inoltre gli unici piloti in griglia ad aver vinto più di una volta sul tracciato messicano.

Un albo d’oro che racconta la Formula E

Dal primo evento del 2016 – vinto inizialmente da di Grassi ma poi assegnato a Jérôme d’Ambrosio dopo la squalifica dell’Audi – il Mexico City E-Prix ha offerto momenti chiave della storia del campionato.
Qui Daniel Abt conquistò la sua prima vittoria in Formula E, Audi firmò una serie di successi consecutivi e nel 2019 si assistette a uno dei finali più tirati della categoria, con di Grassi e Wehrlein separati da pochi metri all’ultima curva.

Più recentemente, Mitch Evans ha dominato nel 2020 con Jaguar, mentre Porsche ha celebrato qui la sua prima vittoria e la sua prima doppietta con Wehrlein e André Lotterer.

La Formula E a quota 150

Il Round 2 di Season 12 non è solo una gara: è una celebrazione. Dal debutto di Pechino a oggi, la Formula E ha attraversato 12 anni di evoluzione, passando dai pit stop con cambio vettura alle attuali monoposto GEN3 Evo, capaci di accelerare da 0 a 60 mph in 1,82 secondi, con trazione integrale in partenza e durante l’ATTACK MODE e l’introduzione del PIT BOOST come nuova variabile strategica.

In attesa dell’arrivo della GEN4 dalla prossima stagione, il campionato può vantare:

  • 10 campioni diversi in 11 stagioni
  • 24 vincitori di gare
  • 38 piloti saliti almeno una volta sul podio
  • 89 piloti partiti in gara

Come si arriva dal Brasile

La Season 12 si è aperta a São Paulo con una gara intensa e strategica. Dennis ha gestito al meglio l’energia, mentre Nick Cassidy ha firmato una rimonta spettacolare dal 15° posto fino al podio, regalando a Citroën Racing il primo risultato tra i primi tre al debutto nel campionato.

Il weekend brasiliano è stato segnato anche dall’incidente del rookie Pepe Martí, protagonista di un violento crash senza conseguenze fisiche ma che gli costerà una penalità pesante: partenza dal fondo della griglia e quattro punti sulla licenza, da scontare proprio in Messico.

Appuntamento a sabato

Con una cornice unica, un pubblico tra i più calorosi del calendario e una storia che spesso anticipa il nome del futuro campione, il 2026 Hankook Mexico City E-Prix si prepara a essere molto più di una semplice seconda gara stagionale. È un crocevia tecnico, simbolico e sportivo, dove la Formula E celebra il proprio passato guardando già al futuro.