La 6 Ore di Spa-Francorchamps 2026 resterà una data speciale nella giovane storia di Genesis Magma Racing. Alla sola seconda apparizione nel FIA World Endurance Championship, la squadra coreana è riuscita a conquistare i suoi primi punti mondiali grazie all’ottavo posto della #17 GMR-001 Hypercar condotta da Pipo Derani, Mathys Jaubert e André Lotterer. Un risultato che vale molto più degli appena quattro punti conquistati nella classifica costruttori: è la conferma che il progetto Genesis sta crescendo rapidamente e che il potenziale della vettura inizia già a emergere.
Sul tracciato di Spa-Francorchamps, in una gara complicata, piena di neutralizzazioni, strategie aggressive e situazioni al limite, Genesis ha mostrato non soltanto velocità, ma anche capacità di adattamento e sangue freddo nei momenti decisivi. Dopo il debutto incoraggiante di Imola, il team aveva come obiettivo principale quello di accumulare chilometri e continuare il percorso di apprendimento. In Belgio è arrivato qualcosa di più.
La #17 ha costruito la propria gara con pazienza. André Lotterer e Dani Juncadella hanno mantenuto le rispettive posizioni nelle prime fasi della corsa, mentre il team iniziava a lavorare sulla strategia. Una scelta fondamentale è arrivata durante il secondo stint di Mathys Jaubert, quando la squadra ha deciso di effettuare un rifornimento parziale per guadagnare posizione in pista. Una mossa aggressiva che ha consentito alla GMR-001 di entrare nella lotta per la top ten.
Con poco più di due ore e mezza ancora da disputare, il volante è passato nelle mani di Pipo Derani. Da quel momento la gara della Genesis si è trasformata in una vera prova di sopravvivenza. Il brasiliano ha infatti dovuto gestire un problema di potenza della vettura, situazione che ha costretto il team a tentare un’altra scommessa strategica durante una Virtual Safety Car nelle fasi finali.
La sosta rapidissima effettuata sotto neutralizzazione ha permesso alla #17 di conservare una preziosa posizione in pista, ma Derani si è ritrovato negli ultimi trenta minuti con pneumatici più usurati rispetto agli avversari diretti. Nonostante questo, il pilota brasiliano ha messo in scena una difesa impressionante. Dopo essere arrivato addirittura fino alla sesta posizione in occasione di una ripartenza, ha poi consolidato l’ottavo posto resistendo agli attacchi delle Hypercar alle sue spalle fino alla bandiera a scacchi.
Il risultato finale racconta una prestazione solidissima: ottavo posto assoluto nella classe Hypercar con un distacco di appena 29.882 secondi dalla BMW vincitrice della gara. Un dato che assume ancora più valore considerando quanto il progetto sia ancora nelle primissime fasi di sviluppo.
Più complicata invece la corsa della #19 affidata a Paul-Loup Chatin, Mathieu Jaminet e Dani Juncadella. Un problema elettrico accusato dopo la prima ora di gara ha fatto perdere sette giri all’equipaggio, compromettendo ogni possibilità di lottare per la zona punti. Nonostante ciò, la vettura è riuscita comunque a raggiungere il traguardo in tredicesima posizione, permettendo al team di raccogliere dati fondamentali sul comportamento della GMR-001 in diverse configurazioni e situazioni di gara.
Durante la corsa, Genesis ha anche sperimentato differenti strategie sugli pneumatici, continuando il proprio intenso programma di sviluppo direttamente in condizioni di gara. Proprio questa capacità di trasformare ogni chilometro in esperienza utile rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto.
Il Team Principal Cyril Abiteboul non ha nascosto l’emozione per il risultato ottenuto:
“Nella nostra seconda partecipazione a una gara endurance non potevamo immaginare un posto migliore di Spa per conquistare i primi punti nella storia di Genesis Magma Racing. Siamo ancora una squadra molto giovane e questo risultato è estremamente emozionante per tutti.”
Abiteboul ha inoltre spiegato come i problemi di potenza e gestione energetica abbiano spinto il team verso una strategia aggressiva nelle fasi decisive:
“Abbiamo preso una decisione molto aggressiva con una sosta cortissima perfettamente eseguita dal pit crew e da Pipo Derani. Ora dobbiamo consolidare le basi del progetto e prepararci al prossimo grande obiettivo: Le Mans.”
Anche Gabriele Tarquini ha elogiato il lavoro della squadra e soprattutto la prestazione difensiva di Derani:
“Eravamo sotto pressione nel finale. Pipo ha fatto un lavoro fantastico perché avevamo alcuni problemi. Ha meritato questa posizione difendendosi in modo eccezionale.”
Lo stesso Derani ha raccontato quanto siano stati complicati gli ultimi stint della gara:
“Dal momento in cui sono salito in macchina abbiamo avuto problemi. Cercavo di sopravvivere, capire cosa migliorare e portare la vettura al traguardo. Ho insistito per avere una strategia che ci permettesse di mantenere la posizione in pista perché era l’unico modo per arrivare ai punti.”
Il brasiliano ha poi sottolineato l’importanza storica del risultato:
“Sono molto orgoglioso della squadra e di aver portato i primi punti a Genesis Magma Racing. È stato un percorso lungo, ma siamo ancora solo all’inizio.”
Molto soddisfatto anche André Lotterer, che ha parlato apertamente di una giornata storica per il marchio:
“È una giornata enorme per Genesis Magma Racing e per tutto il brand. A Imola avevamo come obiettivo arrivare al traguardo e costruire la nostra presenza nel campionato, ma segretamente speravo nei primi punti. E sono arrivati.”
Anche dalla #19 sono arrivate parole positive nonostante i problemi tecnici. Paul-Loup Chatin ha evidenziato il potenziale della vettura:
“Abbiamo confermato che la GMR-001 Hypercar ha un buon potenziale. Dobbiamo ancora migliorare nella gestione di alcuni problemi, ma fa parte della curva di apprendimento.”
Mathieu Jaminet ha invece sottolineato quanto sia stato importante accumulare esperienza:
“Lasciamo Spa con molta più conoscenza rispetto a quando siamo arrivati. Questo è il lato più positivo del weekend.”
Grazie ai quattro punti conquistati in Belgio, Genesis sale all’ottavo posto della classifica costruttori Hypercar del FIA WEC 2026 con 4 punti. Davanti restano BMW a quota 59, Toyota con 51 e Ferrari con 42.
La classifica finale della 6 Ore di Spa ha visto la storica doppietta BMW M Team WRT con la #20 di Frijns, Rast e Van Der Linde davanti alla #15 di Magnussen, Marciello e Vanthoor. Sul podio anche la Ferrari #50 di Fuoco, Molina e Nielsen. Genesis ha chiuso all’ottavo posto con la #17 e tredicesimo con la #19.
Per Genesis Magma Racing il prossimo appuntamento sarà ora il più importante possibile: la 24 Ore di Le Mans. E dopo quanto visto a Spa, il progetto coreano non sembra più soltanto una promessa interessante, ma una realtà che inizia lentamente a trovare spazio nella lotta del FIA WEC.
